A volte ritornano: la “piccola” vita di 50.000.000 di anni fa
Posted By krishna on 26 ottobre 2010
Una notizia sensazionale per tutti coloro che sono appassionati di paleontologia. Questa volta non certo bufale, ma centinaia di insetti preistorici ed altre piccole creature del passato più remoto sono stati scoperti “incastonati” in un grosso carico di ambra estratta recentemente in India occidentale. Un’équipe internazionale di studiosi di fossili ha infatti recuperato circa 150 Kg di ambra grezza da una miniera nei pressi di Khambhat, in Gujarat. L’aspetto più rilevante del ritrovamento è che i blocchi d’ambra risalirebbero a circa 53 milioni di anni fa, ovvero a ben prima che l’India si “annettesse” all’Asia. Infatti, 160 milioni di anni or sono l’India – per dir così – faceva parte del continente africano, da cui si staccò e si spinse verso la sua posizione attuale, ad una velocità di ben 20 cm l’anno. In tutto si stima che il “viaggio” dell’India sia durato circa 100 milioni di anni. Dato il lunghissimo periodo di presunto “isolamento”, è sempre stato creduto come altamente probabile che sul suolo indiano si siano sviluppate specie animali e vegetali endemiche, ma il recente ritrovamento sembra indicare un’altra versione dei fatti.

Una mosca perfettamente conservata, tra le centinaia di insetti recentemente scoperti in un blocco di ambra in India
Il prof. Jes Rust – paleontologo dell’Università di Bonn – dopo aver immediatamente rilevato come gli insetti (tra cui si annoverano api, ragni, termiti, formiche, zanzare e moshe, per un complessivo di ben 700 specie di artropodi) siano in ottimo stato di conservazione: «sono così ben preservati che è un po’ come se avessimo un dinosauro completo e non solo le sue ossa. Si possono addirittura osservare nel dettaglio i corpi e persino le ali», ha subito aggiunto: «riteniamo che, prima della definitiva collisione dell’India con l’Asia, una specie di arcipelago d’isole si sia venuto a formare tra le due masse. Secondo i nostri ritrovamenti, infatti, la mescolanza delle specie animali risulta a tal punto avanzata che doveva essere occorsa già da qualche milione di anni».
Una considerazione, questa, ribadita anche da un altro membro del gruppo di ricerca, Michael Engel, entomologo dell’Università del Kansas: «ciò che abbiamo trovato indica che l’India non era completamente isolata, nonostante il deposito di Khambhat risalga a ben prima dell’impatto dell’India con l’Asia». Quindi, l’ambra del Gujarat rivela che vi furono contatti tra India ed Asia ben più intensi di quanto non si pensasse prima: gli insetti pare potessero viaggiare attraverso ad esempio piccole terre emerse, come isolotti, scogli, ecc., fino a raggiungere l’Asia e mescolarsi con le specie asiatiche già diversi milioni di anni prima dell’impatto tra le due zolle. Quando, poi, le specie indiane sono passate in Asia, da lì è verosimile che si siano in un secondo momento spostate anche fino all’Australia.
I primi risultati della ricerca guidata da Rust sono apparsi in un articolo pubblicato dalla National Academy of Science of the United States of America.

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