Buona parte del mondo è paese, quando si va a votare

Posted By on 24 ottobre 2010

Lo Stato indiano del Bihar

Secondo un rapporto di due ONG (il National Election Watch e l’Association of Democratic Reforms), agli ultimi scrutini elettorali in Bihar, India, è emerso un dato interessante: tra i candidati che passeranno alle due fasi elettorali successive, il 24 e il 28 ottobre, ben 104 sono multi milionari (il dato viene dall’analisi delle dichiarazioni giurate di 503 candidati che hanno superato il primo sbarramento del 21 ottobre). Anjesh Kumar dell’Association of Democratic Reforms ha immediatamente rilevato – non senza alcune perplessità – che «questo dimostra il crescente potere del denaro in politica».

Ora, fosse tutto qui, non ci sarebbe in realtà nulla di sconvolgente. In effetti, anche noi, nella nostra bella Italietta, abbiamo il nostro bel Paperon de Berlusconi che impera grassamente dall’alto dei suoi milioni. Ed in effetti essere milionario non è affatto un delitto… anzi, alle volte è davvero il vanto di una vita di scelte azzeccate e di ottimo lavoro.

Il problema, però, è che non è proprio tutto qui. Infatti, il National Election Watch e l’Association of Democratic Reforms, sempre per bocca di Kumar, hanno resi noti dei dati ben più allarmanti: tra i 2.032 candidati che corrono per i 140 seggi nei primi tre turni elettorali, ben 219 sono attualmente soggetti a procedimenti penali in pendenza o addirittura a condanne definitive e, di questi, 72 hanno prove a carico o condanne persino di omicidio. I maggiori schieramenti politici, in effetti, non solo non si sono curati di controllare le fedine penali di coloro a cui hanno conferito le tessere di partito, ma neppure si sono interessati di verificare la “presentabilita” alle elezioni dei loro candidati.

Dobbiamo attendere il 24 novembre, giorno dello spoglio delle schede, per sapere chi sarà eletto e se, tra gli eletti, ci sarà qualche furfantello o assassino.

Riflessione conclusiva: la politica, così pare, non si sposa bene solo con il denaro, ma strizza sempre più l’occhio anche al crimine, dato che, con i soldi e la legittimità a legiferare, si può comperare davvero di tutto, anche le cosiddette leggi ad personam, le prescrizioni, ecc., per i politici/criminali più incalliti… come, haimè!, purtroppo sappiamo benissimo anche noi .

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