Conferenze e incontri convegno “Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone”, 2-5 febbraio 2010

Posted By on 15 gennaio 2010

Dal sito di Massimo Soumaré:

Nell’ambito della mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese (14 gennaio-14 febbraio 2010) si terra’ anche il convegno Tra arte e letteratura, tra Italia e Giappone:

Letteratura contemporanea giapponese: presentazione dell’antologia Foglie multicolori-Racconti dal Sol Levante e del progetto ALIA6 della casa editrice CS_libri di Torino
Intervengono: Reiko Hikawa (scrittrice), Fabio Lastrucci (scultore, illustratore e scrittore), Federico Madaro (traduttore), Davide Mana (scrittore e traduttore), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore), Silvia Treves (scrittrice e direttrice editoriale della CS_libri)

L’antologia Foglie multicolori – Racconti dal Sol Levante edita da CS_libri raccoglie diciotto racconti di quindici rappresentativi e famosi autori giapponesi (tra cui ben sette vincitori del Premio Naoki e un vincitore del Premio Akutagawa; i due piu’ importanti riconoscimenti letterari giapponesi paragonabili ai Premi Campiello e Premio Strega italiani) come Mitsuyo Kakuta, Miyuki Miyabe, Kazuki Sakuraba e Hitonari Tsuji offrendo ai lettori uno spaccato a trecentosessanta gradi dei vari generi della letteratura contemporanea nipponica.
Anche il progetto di antologie annuali di letteratura fantastica internazionale ALIA arrivato al sesto volume (uscita prevista giugno 2010) ha pubblicato sulle sue pagine numerosi testi di scrittori giapponesi. Si e’ inoltre avvalso della collaborazione di artisti del livello di Yoshitoshi ABe e Katsuya Terada, le cui opere sono presenti nella mostra Dall’ukiyo-e all’illustrazione contemporanea: la grande grafica giapponese, i quali hanno realizzato copertine e illustrazioni interne originali appositamente per i volumi della serie. In ALIA6 saranno editi racconti di noti autori italiani, giapponesi, americani, cinesi, spagnoli e di Singapore come Arisu Arisugawa, Fabio Lastrucci, Pan Haitian, Reiko Hikawa, Lucía González Lavado, Alvin Pang, Yuko Matsumoto, Cyril Wong e illustratori come Keitaro Arima, Ryo Kanai, Chiara Negrini, Cris Ortega, ScarletGhotica e Hitoshi Yoneda. All’incontro parteciperanno scrittori, illustratori, traduttori e curatori coinvolti nei due volumi.

Kitsukiba: “dietro le quinte” del progetto della graphic novel italo-giapponese della Pavesio Productions
Intervengono: Fulvio Gatti (editor), Vittorio Pavesio (direttore della Pavesio Productions), Massimo Soumaré (scrittore e traduttore)

Il progetto Kitsukiba promosso dalla Pavesio Productions vede realizzare per la prima volta in Italia una graphic novel che nasce dall’unione artistica e letteraria di Italia e Giappone e che sara’ edita contemporaneamente in Italia e Francia. Consiste nella trasposizione in fumetto del racconto “Storia romantica di code e di canini” di Massimo Soumaré per mano del mangaka e illustratore giapponese Ryo Kanai. L’idea e quella di creare un’opera grafica che riunisca i punti di forza e fascino del manga giapponese e del fumetto d’autore europeo. L’uscita della graphic novel sara’ inoltre preceduta dalla pubblicazione dall’art book Ryo Kanai the Art of con testi in quattro lingue (italiano, inglese, francese e giapponese) che permettera’ di apprezzare ulteriormente i lavori dell’artista nipponico.
Durante l’incontro si spiegheranno in dettaglio le fasi di realizzazione dell’opera, illustrando il processo creativo a partire dall’originale ideazione fino ad arrivare alle fasi creative vere e proprie.
Inoltre Vittorio Pavesio parlera’ della situazione della pubblicazione degli art book in Italia.

Parole immaginate: piccolo viaggio intorno a segni e narrazioni
Interviene: Fabio Lastrucci (scultore, illustratore e scrittore)

L’argomento e il rapporto che intercorre tra arte visiva e grafica, pittura e fotografia, attraverso alcuni esempi proposti in libera associazione tra loro, seguendo un filo non cronologico, ma di affinita’ elettive. Il disegno che diventa narrazione verra’ illustrato soffermandosi sulla grafica di Paul Klee e Saul Steinberg, comprendendo anche il Poema a fumetti di Buzzati, ed artisti come Gastone Novelli, Roy Litchstein ed altri ancora. Sul fronte del fumetto, si cerchera’ di vedere esempi di contaminazioni linguistiche a partire da Lyonel Feininger fino al fumetto americano e ad alcuni manga contemporanei. Nell’ambito della fotografia, poi, sara’ infine sottolineato il rapporto tra alcuni fotografi che utilizzano la “messa in scena” del set per raccontare storie, come il francese Gilbert Garcin e il nordico Carl-Erik Strom, confrontato con altri esempi di “scrittura visiva”.

Il bacio della Donna Serpente: percorsi iconologici nel Femminile allarmante tra Oriente e Occidente-dagli stereotipi alla fascinazione esotica
Intervengono: Franco Pezzini (saggista e critico), Massimo Scorsone (filologo)

Sulla base di una complessa mitopoiesi, l’Occidente ha declinato in varie forme l’idea di un Femminile allarmante che nutrira’ con abbondanza le forme artistiche dell’eta’ moderna. All’interno di tale costellazione i richiami all’Oriente sono molteplici, a enfatizzare una dimensione predatoria circonfusa di brividi esotici. Tra dee e vampire, tiranne del corpo e seduttrici dell’anima, cio’ che emerge e una galleria di inquietudini, timori e inconfessate fascinazioni con ricadute talora tragiche nel vissuto dei popoli.

Character & Design: dentro l’industria audiovisiva giapponese
Intervengono: Luca Della Casa (curatore della sezione asiatica del Future Film Festival di Bologna), Stefano Gariglio (critico cinematografico specializzato sull’animazione giapponese e curatore della mostra Manga Impact) e Fabrizio Modina (collezionista e curatore della mostra Manga Impact)

Dall’illustrazione al character design per gli anime: una riflessione su come l’industria audiovisiva giapponese assorbe la creativita’ di artisti quali Akemi Takada, Yoshitoshi ABe e Katsuya Terada.

Amici immaginari-L’Occidente nel fantasy giapponese e il Giappone nel fantasy occidentale: streghe e miko, cavalieri e samurai
Intervengono: Davide Mana (scrittore e traduttore), Reiko Hikawa (scrittrice)

In Giappone, dagli anni ‘90 il boom del fantasy nei giochi e stato all’origine di un grande successo della letteratura fantastica. Numerose sono state le opere di stile occidentale dove comparivano cavalieri e streghe di stampo europeo e Reiko Hikawa ha pubblicato piu’ di un centinaio di romanzi divenendo una delle maggiori autrici fantasy nipponiche. Ma l’Occidente rappresentato in questi lavori si discosta da quello reale. In esso confluiscono elementi orientali e del Giappone. Si narra di graziose e affascinanti streghe, di cavalieri che si attengono ad un pensiero buddhista e al codice del bushido. E’ quindi necessaria una riflessione sulla differenza tra l’Oriente esotico e l’Occidente romantico.
Al contempo, l’immaginazione del Sol Levante in Occidente e strettamente legata all’immaginazione dell’Oriente. Questa attraversa tre fasi distinte – la prima influenzata dai racconti dei viaggiatori (Mandeville, Polo), la seconda, post-illuministica, legata alle avventure coloniali ed alla “scoperta” delle Mille e Una Notte, la terza dominata dal sempre piu’ intenso scambio di informazioni tra Est e Ovest nel ventesimo secolo. L’immagine del Giappone negli scritti degli autori occidentali – e per riflesso, nel cinema – rimane comunque romantica, semplicistica e spesso molto molto sbagliata – ma sempre piuttosto divertente (anche se di solito non come intendeva l’autore).

Calligrafia tra Cina e Giappone: evoluzione grafica della scrittura
Interviene: Kazuko Hiraoka (calligrafa)

Dopo una breve introduzione alla storia della lingua giapponese, la maestra Kazuko Hiraoka spieghera’ come l’alfabeto giapponese hiragana sia stato sviluppato a partire dai caratteri ideografici (chiamati “kanji” in Giappone e “hanzi” in Cina), passando poi ad un esempio di confronto tra il tipo di scrittura della poesia tradizionale cinese e giapponese illustrando visivamente la differenza nella scrittura calligrafica di questi due grandi paesi dell’Estremo Oriente.

Volpi magiche e spiriti inquieti nell’eta di internet: influenza della narrativa fantastica classica e del folklore tradizionale giapponesi sui mezzi di comunicazione di massa contemporanei
Interviene: Massimo Soumaré (scrittore e traduttore)

I racconti del sovrannaturale e le credenze negli esseri fantastici del folklore hanno in Giappone una lunga tradizione ininterrotta risalente in letteratura fino alle prime opere del paese come, ad esempio, il Kojiki (Vecchie cose scritte, 712 d.C.) e il Taketori monogatari (Storia di un tagliabambu, X secolo). In seguito, hanno conosciuto un grande sviluppo nel corso del Periodo Edo (1603-1868) e sono state presentate in Occidente da Lafcadio Hearn (1850-1904) fino ad assumere, come parte integrante del tessuto culturale di una nazione i cui abitanti credono profondamente nell’esistenza dei kami – gli spiriti degli esseri viventi e degli oggetti – un ruolo importante anche negli odierni mezzi di comunicazione di massa.

Attori Kabuki e loro ritratti
Interviene: Akane Fujisawa (esperta di teatro tradizionale e cultura giapponese premoderna)

Il teatro Kabuki, definito il fiore della cultura popolare di Edo, si e’ sviluppato in contemporanea all’ukiyo-e. Dalla meta’ del Periodo Edo (1603-1868) hanno cominciato ad apparire stampe di ritratti degli attori le quali sono state utilizzate come pubblicita’ di quest’ultimi. Cosi’ sono nate molte opere d’arte. Sono stati stampati anche numerosi disegni che descrivevano gli attori non solo mentre recitavano in teatro, ma anche durante la loro vita quotidiana. Esistono inoltre ukiyo-e in cui gli attori stessi promuovono dei prodotti ed e’ estremamente interessante notare come gia’ nel Periodo Edo esistesse un moderno sistema pubblicitario che impiegava le “star” del tempo. Tramite i ritratti, Akane Fujisawa presentera’ un inatteso modo di divertirsi con gli ukiyo-e.

L’ukiyo-e e la moda di Edo: l’ukiyo-e come mass media
Interviene: Murasaki Fujisawa (esperta di arte giapponese e di cultura del Periodo Edo)

L’illustrazione e l’animazione giapponesi sono oggi amati da molte persone nel mondo. Murasaki Fujisawa parlera’ delle affascinanti opere artistiche che ne stanno all’origine, in particolare delle stampe ukiyo-e che possedevano una forte funzione di mezzo di comunicazione di massa. L’ukiyo-e, infatti, a partire dalla seconda meta del XVII secolo per piu’ di duecento anni ha continuato ad affascinare la gente in qualita’ d’arte capace di descrive la realta’ delle varie epoche. I colori brillanti delle tecniche di incisione d’alto livello e la ricca variazione di espressioni dei grandi maestri hanno saputo farli apprezzare dando, al contempo, vita ad una grande quantita’ di opere di ampio genere. Una parte di queste, esportate all’estero, hanno ispirato anche gli impressionisti e l’Art Nouveau francesi. Nella cornice della mostra di Torino in cui e esposta una collezione di pezzi eccellenti si parlera’ dell’attivita’ dei maestri di ukiyo-e che possono giustamente essere definiti i precursori degli odierni illustratori.

Matatabi: viaggio immaginario a Edo
Interviene: Giorgio Arduini (criminologo)

Matatabi, nel suo significato letterale, indica il “viaggio a piedi” che nel Giappone precedente alla modernizzazione tecnologica della Restaurazione Meiji (1868-1912) rappresento’ una comune modalita’ di spostamento.
I paesaggi, le stazioni di posta e i misteriosi viandanti incontrati lungo il percorso costituiscono lo spazio immaginato del “mondo fluttuante” quanto gli innumerevoli artigiani, attori e manovali che popolavano le citta’ – meta per il viaggiatore e luogo d’origine di questa realta’ alternativa nella quale avevano altresi’ diritto di cittadinanza personaggi di fantasia, eroi leggendari ed esseri sovrannaturali.

Japan in Five Ancient Chinese Chronicles-alle origini del Sol Levante: le piu antiche cronache sul Giappone
Intervengono: Massimo Soumaré (autore), Davide Mana (traduttore)

Presentazione del volume Japan in Five Ancient Chinese Chronicles: Wo, the Land of Yamatai, and
Queen Himiko di Massimo Soumare, traduzione in inglese di Davide Mana, edito dalla Kurodahan Press
I fondamenti culturali del Giappone sono intimamente legati all’Asia continentale. Cina e Corea in particolare hanno aiutato la formazione dei primi regni giapponesi in molti modi, con secoli di immigrazioni e scambi culturali. L’introduzione della cultura del riso, il sistema di scrittura cinese e il sistema di governo della burocrazia imperiale cinese sono forse gli esempi meglio conosciuti, ma l’influenza della cultura continentale sull’arcipelago nipponico fu persistente. Questo lavoro presenta per la prima volta in inglese un comprensivo e comparativo studio dei contenuti di famosi testi storici cinesi (i primi in assoluto a parlare del paese del Sol Levante), giapponesi e coreani che sono fondamentali per la conoscenza della storia antica del Giappone. Le traduzioni di documenti dalla Cronaca dei Wei alla Storia dei Song sono assai utili per studiosi, studenti e tutti coloro che nutrono interesse nella storia e cultura giapponese e gettano una nuova luce su aspetti poco noti dello scambio interculturale, contribuendo alla conoscenza dell’intera Asia orientale.

L’arte di Akemi Takada: dimostrazione di disegno

Interviene: Akemi Takada (illustratrice)

Akemi Takada mostrera’ al pubblico come realizza le sue opere, concentrandosi in particolare sulla fase di colorazione delle sue illustrazioni.

L’arte di Minae Takada: dimostrazione di incisione su rame
Interviene: Minae Takada (illustratrice)

Minae Takada mostrera’ al pubblico come realizza le sue incisioni utilizzando carta di fabbricazione giapponese.

L’arte orientale a Torino
Interviene: Franco Ricca (direttore del MAO)

Franco Ricca direttore del MAO-Museo d’Arte Orientale di Torino parlera’ dei rapporti delle istituzioni culturali della citta’ con l’Oriente, specificatamente di quelli con il Giappone.

Manga: fumetto e societa contemporanea
Interviene: Massimo Melotti (critico d’arte e sociologo)

Massimo Melotti parlera’ dei manga e di come essi si leghino profondamente al concetto di realta’ nella societa’ contemporanea.

Per ulteriori informazioni, vai qui.

Profili convegnisti (dal sito: http://mostregraficagiapponese.wordpress.com):

Giorgio Arduini
Nato a Torino nel 1969, ha conseguito la laurea in Lingua e letteratura giapponese presso l’Università di Torino con una tesi sul crimine organizzato nipponico dal titolo
Yakuza. Un’altra mafia. Perfezionatosi in Criminologia e Psicologia investigativa, ha pubblicato alcuni articoli sulla rivista Narcomafiee partecipato al volume Le vie spirituali dei briganti, 2006, con il saggioYakuza: quando la via dell’eccesso incrocia la via degli dèi.

Luca Della Casa
Nato nel 1976 a Bologna, si è laureato in Storia del Cinema con una tesi sull’opera di Osamu Tezuka. Dal 1999 è selezionatore di anteprime e organizzatore di retrospettive cinematografiche per il
Future Film Festival di Bologna, nonché consulente per festival internazionali. Ha scritto per diverse riviste di cinema e animazione da Voci Off a JapanAnimation collaborando con case editrici come DeAgostini e Phaidon. È tra gli autori della piccola storia dell’animazione Abracamovie e del libro Satoshi Kon: Il cinema attraverso lo specchio.

Akane Fujisawa
Docente presso la Gakushuin University, la Tokyo Gaikokugo University, la Tokai University e il Gakushu shogai center, è specializzata in letteratura e cultura giapponese premoderna e storia del teatro tradizionale ed è ancheeditor della
International Ukiyo-e Society. Collabora con numerosi musei di tutto il mondo.

Murasaki Fujisawa
Docente presso nove atenei giapponesi - la Gakushuin University, la Kokugakuin University, la Tamagawa University, la Chuo University, la Toyo University, la Musashino Art University, il Chiba Institute of Technology, il Sugino Fashion College e la Ryotokuji University - è specializzata in arte giapponese, ukiyo-e e cultura Edo. È inoltre direttrice esecutiva della
International Ukiyo-e Society. Collabora con numerosi musei di tutto il mondo.

Stefano Gariglio
Critico cinematografico, si è laureato al DAMS di Torino e lavora nel campo del video con particolare riferimento alla sottotitolazione dei film. È membro dell’associazione culturale neo(N)eiga con cui ha scritto articoli su riviste e contribuito a pubblicazioni sul cinema giapponese, d’animazione e non

Fulvio Gatti
Astigiano classe ‘83, è giornalista, editor,  traduttore e sceneggiatore. Appassionato di cinema e
letteratura di genere, scrive su testate locali e nazionali. Ha tradotto saggi sul fumetto, scritto cortometraggi e spot e collabora con la PavesioProductions in qualità di redattore e addetto stampa. Nel progetto
Kitsukibasvolge il ruolo di editor.

Reiko Hikawa
Nata nel 1958 a Tokyo, si laurea all’Universita Waseda della capitale dove entra a far parte del Waseda mystery club al contempo frequentando il circolo amatoriale di letteratura fantasy
Rolarious attivo ancora oggi. Suo padre è il direttore e poi critico musicale Shigeru Watanabe (1927-1998) e i suoi zii gli scrittori di romanzi gialli Ro Hikawa (1913-1989), candidato nel 1952 al Premio Naoki (uno dei due maggiori premi letterari giapponesi), e Kenji Watanabe (1919-1976), primo segretario generale del Club degli scrittori di polizieschi del Giappone, entrambi apprezzati dal famoso Edogawa Ranpo (1894-1965). Da principio si interessa alla musica imparando fin da bambina a suonare il piano sotto la guida dei più noti maestri ma poi, anche per influenza degli zii paterni, la sua attenzione si sposta verso la scrittura. Si cimenta pure con il fumetto e conosce numerosi artisti divenuti personaggi di spicco del mondo del manga e del disegno giapponese noti anche in Occidente come Yoshitaka Amano, Akemi Takada e Haruhiko Mikimoto i quali hanno poi illustrato diverse sue opere. Dopo aver lavorato in una casa di produzione musicale, nel 1987 traduce il romanzo La catena spezzata del ciclo di Darkover di Marion Zimmer Bradley (1930-1999). Nel 1988 debutta a sua volta come scrittrice professionista con la quadrilogia diBasetto eiyuden Eruvazu (Storie degli eroi di Bassett: Elverz), ognuno dei cui volumi vende circa centomila copie, proseguendo la sua attività negli anni successivi scrivendo oltre cento romanzi ed imponendosi come una dei principali esponenti del fantasy giapponese ed una tra le fondatrici della sword and sorcery nipponica.

Kazuko Hiraoka
La Maestra Kazuko Hiraoka si è laureata in arti grafiche e design nel 1973 all’accademia d’arte Bijutsu University di Musashino. Dopo aver lavoratocome graphic designer alla Sony ha poi fondato in partnership la G.C. Inc. di Tokyo, azienda di cancelleria con la responsabilità della Direzione Creativa. Nel 1999 ha acquisito il titolo di Maestra calligrafa dopo 15 anni di intensi studi presso la Akitsu-Kai, la più importante scuola di arti grafiche in Giappone, sotto la guida del grande Kanichi Nakata, Maestro della famiglia imperiale. Nel 2000 si è trasferita a Torino dove opera alla diffusione della calligrafia e cultura giapponesi. In particolare, negli ultimi anni ha esposto in diverse mostre e a supporto di manifestazioni dedicate alla cultura del Sol Levante.

Fabio Lastrucci
Scultore, illustratore e scrittore, ha lavorato per le principali reti televisivenazionali e il Teatro lirico, con il Golem Studio ed attualmente con l’atelier Forme. Pubblica nel 1987 l’albo a fumetti
La guerra di Martìn, riduzione dello spettacolo omonimo di F. Silvestri. Nel 1997 realizza illustrazioni per il cortoIl mare di sotto, presentato alla 55° Biennale del cinema di Venezia. Con Digigraf produzioni, realizza sequenze animate per uno spot de Il Mattino eper la trasmissione televisiva Furore RAI 1, edizione 2000. Per la città di San Giorgio a Cremano pubblica gli albi didattici Esodare incerto e Cerca di non scoppiare nel 2001 e 2002. Ha collaborato come illustratore alle agenzie pubblicitarie First Agency e TimeStudio e con le riviste Napoli Oggi, Ponti Rossi e Hystrio. Ha realizzato storyboards per numerose produzioni video e corti pubblicitari. Nel 2003 espone una personale di fumetti in Francia, all’interno della rassegna Naples Baroque – Médiathèque d’Odyssud – Blagnac. Come autore di testi ha pubblicato racconti in numerose riviste e antologie edite da Stregatto Editore, Malatempora, Il Foglio Letterario, Ghost, Xenia, CS_libri e DelosBooks. È anche tra i soci fondatori dell’associazione culturale Viv’arte, per la quale cura insieme a Ramiro Dell’Erba il reading annuale Strange Tales.

Federico Madaro
Sinologo e titolare della Libreria Mangetsu, specializzata in pubblicazioni sull’Asia, affianca l’attività di insegnamento della lingua cinese alla curateladi pubblicazioni e traduzioni di testi sulla Cina per editori quali Cafoscarina, Ippocampo, Empiria.

Davide Mana
Nato a Torino nel 1967 e paleontologo per professione, Davide Mana ha lavorato come consulente,
course designer, formatore e ricercatore freelance per le università di Torino, Trieste, Parma, Urbino e Cagliari. Attualmente sta lavorando al proprio Dottorato di Ricerca presso l’Università degli Studi Carlo Bo, ad Urbino.
Autore e traduttore pubblicato internazionalmente, e con una lunga passione per l’Oriente, è il responsabile della progettazione e conduzione dei due corsi introduttivi di Filosofia Taoista e di Cultura Zen presso il CentrOriente di Torino.

Massimo Melotti
Critico d’arte e sociologo, è responsabile delle Relazioni Esterne del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. S’interessa ai processi creativi e a come mass media e tecnologia virtuale mutano il concetto di realtà nella società contemporanea. È docente all’Università e all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dove tiene un corso sperimentale di Sociologia dell’arte.

Fabrizio Modina
Creativo polivalente, è partito dal mondo dell’arte per approdare alla moda, l’interior design e la regia di eventi. Ha assemblato una collezione, tra le più importanti in Italia, dedicata agli eroi dello spazio ormai assurti a mitologia contemporanea. Con circa 6000 pezzi a disposizione, la Collezione Modina documenta attraverso i giocattoli, il percorso creativo e tematico sviluppato dalla fantascienza americana e nipponica degli ultimi settant’anni, ripartito tra i tre principali media disponibili: i super eroi per la carta stampata, gli anime (disegni animati) giapponesi per la televisione e la saga di George Lucas per il cinema. Nel 2005, 600 pezzi sono stati oggetto di prestito per la mostra
Cose da un Altro Mondo, esposizione dedicata al cinema di fantascienza, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. Attualmente si sta dedicando allo studio dei robots giapponesi, ed è autore e conduttore di Super Robots Files rubrica settimanale didattico/informativa dedicata al mondo dei giganti d’acciaio del Sol Levante, in onda sulla radio in streaming AnimeWebRadio e presentata sotto forma di documentario di montaggio a Lucca Comics e Torino Comics. È co-curatore della mostraManga Impact, il mondo dell’Animazione Giapponese, realizzata dal Festival del Film di Locarno, Svizzera, e dal Museo Nazionale del Cinema di Torino.

Vittorio Pavesio
È fondatore della casa editrice di fumetti torinese che porta il suo nome nonché della popolare kermesse
Torino Comics. Come disegnatore ha creato personaggi quali Lockness (testi di Alberto Setzu) e Alan Dog, pubblicando negli anni sulle testate Dodo, Il Corriere dei Piccoli e altri. Si avvalgono del suo stile inconfondibile con la matita molte campagne pubblicitarie rivolte ai piccoli e non solo.

Franco Pezzini
Saggista e critico, laureato in Diritto Canonico con la tesi
Esorcismo e magia nel Diritto della Chiesa, studia i rapporti tra letteratura, cinema ed antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, collabora alle rivisteL’Indice dei libri del mese, LN – Libri Nuovi e Carmilla on line. Ha pubblicato i saggi Cercando Carmilla. La leggenda della donna vampira; insieme ad Arianna Conti, Le vampire: Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmillaa Van Helsing; e più recentemente, insieme ad Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo per i tipi Gargoyle Books. E’ vicepresidente del Comitato scientifico di Autunnonero - Festival Internazionale di Folklore e Cultura Horror.

Franco Ricca
Già ordinario di Chimica Teorica nell’Università di Torino, è direttore del Museo d’Arte Orientale di Torino (MAO) e membro dell’Accademia delle scienze di Torino.

Massimo Scorsone
Filologo, si occupa prevalentemente di poesia umanistica e rinascimentale, pur senza escludere occasionali incursioni presso altre province letterarie. Già curatore di PARTHENIAS – Collezione di poesia neolatina e socio della IANLS – International Association for Neo-Latin Studies, fa parte dell’editorial board de “Lo Stracciafoglio – Rassegna semestrale di italianistica online” ed è membro del Consiglio Scientifico di SuRSUm – Sussidi alla Ricerca negli Studi Umanistici, Centro Interdipartimentale di Ricerca dell’Università di Torino, per il quale ha ideato e gestisce con Domenico Chiodo lo strumento multimediale “Repertori Iconografici del Cinquecento”, applicazione nata all’interno del progetto GID (Galleria Iconografica Digitale).Alterna alle attività di ricerca quelle di curatore e traduttore per vari editori italiani.

Massimo Soumaré
Traduttore, scrittore, curatore di antologie, insegnante di lingua giapponese, ricercatore indipendente, consulente per il Giappone collabora con riviste specializzate sulle culture orientali quali
Quaderni Asiatici (Centro di Cultura Italia-Asia “G. Scalise”) e A Oriente! (La Babele del Levante), per cui ha anche curato il numero bilingue relativo al Giappone (2002), con riviste di cultura letteraria come LN-LibriNuovi (C.S. Cooperativa Studi), Semicerchio(Le Lettere), Studi lovecraftiani (Dagon Press), Ronza (Asahi Shinbunsha, Tokyo), Komatsu Sakyo Magazine (IO Corporation, Tokyo) e cultura cinematografica come Nocturno (Cinema Bis Comunication). Ha redatto le note di letteratura giapponese moderna per il Grande dizionario enciclopedicoNova della casa editrice UTET (2001). Ha inoltre tradotto varie opere di scrittori giapponesi moderni e contemporanei, numerosi saggi, curatodibattiti tra scrittori italiani e giapponesi. Suoi racconti sono stati pubblicati su varie antologie quali ALIA (CS_libri), Fata Morgana (CS_libri), Tutto il nero del Piemonte (Edizioni Noubs) e Igyo Collection (Kobunsha, Tokyo) e sue opere sono state tradotte e pubblicate anche in Giappone, Cina e USA.Insegna lingua giapponese presso il CentrOriente di Torino, l’Associazione Interculturale Italia-Giappone SAKURA e la Fondazione Università Popolare di Torino.

Akemi Takada
Disegnatrice ed illustratrice, dopo essersi laureata alla famosa Tama Art University di Tokyo viene assunta nella casa di produzione Tatsunoko Productions che lascia nei primi anni ’80 per collaborare poi con lo Studio Pierrot, in seguito dedicandosi all’attività di artista freelance. Ha realizzato le illustrazioni ed i character design delle più note serie animate giapponesi. Anime molto noti anche in Italia quali
Lamù, la ragazza dello spazio,L’incantevole Creamy, Cara dolce Kyoko, È quasi magia Johnny, Mobile Police Patlabor e Fancy Lala. Ha inoltre collaborato alla realizzazione delle illustrazioni di numerosi videogiochi e pubblicato un gran numero di volumi di raccolte di disegni. Recentemente si è anche dedicata al disegno e alla realizzazione pratica di gioielli creando un suo proprio marchio.Internazionalmente nota, è una dei più importanti artisti giapponesi nel settore.

Minae Takada
Nata a Tokyo, si laurea alla Joshibi University of Art and Design specializzandosi in design industriale. Ha lavorato presso la Sanrio Company come designer, e nel 1983 ha vinto il premio opera meritevole alla terza edizione del concorso di illustrazione
Shi to meruhen; nel 1985 si diploma al concorso di illustrazione indetto dalla rivista mensile MOE, in seguito svolgendo la sua attività in collaborazione con un gran numero di riviste ed in diversi campi in qualità di freelancer. Ha realizzato le copertine di molte pubblicazioni di note case editrici e le illustrazioni di vari volumi. Si è aggiudicata numerosi premi per le sue incisioni su rame.

Silvia Treves
È laureata in biologia con specializzazione in biochimica; dopo alcuni anni come borsista presso l’università di Torino, da tempo si guadagna da vivere insegnando scienze e matematica. Per lavoro è costretta a parlare moltissimo, nel resto del tempo quindi preferisce leggere e scrivere. È coordinatore della rivista LN-LibriNuovi e curatore dell’antologia Fata Morgana, entrambe edite da CS_libri. Ha pubblicato diverse opere e vinto il Premio Omelas. Ha pubblicato racconti su varie antologie tra cui Tutto il nero del Piemonte (Edizioni Noubs) e il romanzo uscito nel 2009 per CS_libriSarà ieri.

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