India a Genova

Posted By krishna on 10 marzo 2010

La manifestazione India a Genova comprende mostre fotografiche ed esposizioni di oggetti e manufatti artistici o rappresentativi della vita quotidiana. Grande spazio hanno anche musica, proiezioni audiovisive e incontri.
Non una semplice mostra, quindi, ma piuttosto un «programma culturale», come lo ha definito Andrea Ranieri, assessore alla cultura del Comune di Genova, «arricchito da una rassegna di cinema orientale e internazionale e da una serie di seminari di approfondimento».

La serie di iniziative sarà caratterizzata da una spina dorsalecostituita da cinque mostre principali, ospitate in tre diverse sedi. Adivasi. India sconosciuta si divide tra una sezione a Castello d’Albertis, che ospita principalmente manufatti artistici e oggetti d’uso quotidiano, e una sezione dedicata alla cura del corpo a Palazzo Bianco, entrambe a partire dal 20 marzo. Mithila, che prende nome dalla regione culturalmente più importante, in cui nacque Buddha, poverissima ma dalla tradizione artistica di altissimo rilievo. Questa mostra è dedicata a un tipo d’arte tipicamente femminile, tra le più particolari, costituita da dipinti, a volte coloratissimi a volte monocromatici, tracciati sulle pareti delle case e sul terreno. In esposizione dipinti, disegni e installazioni, tra cui la riproduzione di un Aripan sul pavimento dell’area museale.

Sezione speciale di questa mostra è Murals of India, il reportagerealizzato dal fotografo e storico dell’arte Benoy K. Behl. A Palazzo Ducale – Loggia degli abati, dal 7 marzo al 25 aprile Sabda. Il suono e la forma, ovvero l’espressione della musica nella tradizione indiana: una selezione degli strumenti musicali indiani, dal sarangi ai corni cerimoniali, dal banam al sitar, provenienti dalle diverse regioni del Paese.
Ayurveda. La scienza della vita. Oggetti, materiali, documenti e video selezionati ed elaborati dal Celso per introdurre i visitatori alla Medicina tradizionale indiana, ai suoi principi e alla sua storia.

A completare la manifestazione, numerose iniziative collaterali. Domenica 14 marzo viene presentato il film documentario Kumbah Mela 2001, a Palazzo Ducale – Munizioniere, ore 10. Martedì 16, ore 19, presso il Celso si tiene il seminario Religioni e filosofie dell’India, modulo in sei incontri. Iscrizione fino a esaurimento posti. Altro seminario presso il Celso mercoledì 17: Simboli e iconografia nella tradizione Hinduista. Anche qui sei incontri, inizio alle ore 19 e iscrizione fino a esaurimento posti. Sabato 20 marzo il corso introduttivo Hindi a cura di Vanna Scolari. Iscrizione fino a esaurimento posti. Ore 10.30-13, 14-16.30.

Mercoledì 24 marzo, a Palazzo Ducale – Sala del Minor Consiglio (ore 17.30), conferenza su Divino e demoniaco. I mille volti dell’induismo. Nuovamente al Celso sabato 27 il seminario L’India oltre l’India. Ore 11-13, 14-17. Martedì 30 marzo a palazzo Ducale – Munizioniere, conferenza dal titolo L’India: un orizzonte onirico della civiltà medievale.

Per saperne di più, vai qui.

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