La Cina del XXI secolo: immagini a Firenze
Posted By krishna on 25 luglio 2010
Dal 26 luglio al 18 settembre 2010 alla Galleria FNAC di Firenze, presso il Centro Commerciale I Gigli, è allestita la mostra fotografica “Far West Cinese“ di Paolo Woods.
Negli ultimi anni, la Cina è partita alla conquista del continente nero. Nero di pozzi di petrolio, di giacimenti minerari, di ferro, di rame, di oro, di riserve naturali di gas, di legno dei boschi. Con un tasso di crescita pari al 10% annuo (quasi il doppio dell’Italia negli anni del boom), nessuno più di Pechino ha bisogno di mettere le mani su questo nuovo – e ultimo – pozzo energetico mondiale. Così, mentre politici e diplomatici si affannavano a stringere accordi promettendo cancellazione del debito, forniture militari e infrastrutture in cambio dell’utilizzo di queste fonti, migliaia di imprenditori cinesi si trasferivano in Africa e costruivano ferrovie in Angola, ponti in Ruanda, autostrade in Etiopia, acquedotti, strade, porti e aeroporti.
Per alleviare la sua sete di petrolio e la sua fame di rame, di uranio e di legname, Pechino ha lanciato le sue imprese e i suoi avventurieri alla conquista dell’Africa. Per i 500.000 cinesi che vi si sono riversati il continente nero è la promessa di un Far West del XXI secolo. Alcuni hanno già fatto fortuna, altri vendono ancora paccottiglia ai bordi delle strade infuocate dei paesi più poveri del mondo. Per gli africani è forse l’evento più importante dei loro 40 anni d’indipendenza. I cinesi non assomigliano agli ex-coloni. Seducono i popoli perché costruiscono strade, dighe e ospedali, e i dittatori perché non parlano di democrazia o trasparenza.
Nel giro di pochissimo, è così nata la Cinafrica, terra in cui Serge Michel e Michel Beuret – seguiti dall’obiettivo fotografico di Paolo Woods – hanno viaggiato per oltre due anni, regalandoci il primo reportage illustrato dal cuore del futuro asse economico mondiale.
Dalle campagne impoverite nel cuore della Cina alle poltrone in cuoio dei ministri africani, le foto di Paolo Woods raccontano l’avventura dei cinesi partiti per costruire, produrre e investire in una terra che l’occidente giudica ormai buona solo a ricevere aiuti umanitari. Sono immagini rare a causa degli ordini di Pechino, che non vuole clamore intorno alla sua conquista. Queste foto danno un volto ad un fenomeno che non è solo un prodotto della globalizzazione ma forse il suo più inaspettato compimento.
Paolo Woods, 34 anni, nato in Olanda da padre canadese e madre olandese. Cresce in Italia. Vive a Parigi. Ha lavorato nella fotografia pubblicitaria e di moda. Inizia a occuparsi di reportage nel 1998. Fotografa in Italia, Francia, Haiti, Vietnam, Marocco, Egitto, Kossovo, Albania. A partire dal 2001 si dedica in particolar modo all’Iran, al Pakistan e all’Afghanistan. Nel 2003 per l’editore Le Seuil (Parigi), insieme ai giornalisti Serge Michel e Serge Enderlin, realizza un libro sul mondo del petrolio Un Monde de Brut che lo porterà a lavorare tra l’altro in Angola, Russia, Kazakhastan, Iraq. Nel 2004, sempre per Le Seuil, pubblica insieme a Serge Michel American Chaos un lungo reportage sull’Afghanistan e l’Iraq. I libri sono editi in Italia da il Saggiatore e da Contrasto.
I suoi reportage sono pubblicati su Time, Newsweek, Stern, Le Monde, e numerose altre riviste internazionali. Ha esposto in Francia, Italia, Spagna, Stati Uniti. Sue fotografie sono conservate alla Biblioteca Nazionale di Francia, nella collezione della FNAC e nella collezione dello Sceicco Saud Al- Thani in Qatar.
Per informazioni:
via San Quirico 165
50013 Campi Bisenzio (FI)
T 055 9040100
Lun-sab: 9.00 – 22.00
Aperto la prima domenica del mese
www.fnac.it – Ingresso libero
Comments
Leave a Reply