La fantasiosa new-ecomony di una società informatica indiana

Se è vero che in India truffatori ed assassini possono anche concorrere come candidati alle politiche, è pure vero che in certi casi i tribunali indiani dimostrano una severità degna degli stati più attenti alla giustizia e alla democrazia.

Ramalinga Raju e, alle sue spalle, il logo della Satyam

Il manager indiano Ramalinga Raju, un tempo a capo della società informatica Satyam (con sede a Bangalore) ed accusato di falso in bilancio, assieme al fratello Rama Raju e ad altri quattro alti dirigenti (V. Srinivas, G. Ramakrishna, D. Venkatapathy Raju e C. Srisailam) rilasciati su cauzione circa tre mesi fa da un tribunale dell’Andhra Pradesh, si è vista ora revocata la libertà su cauzione dalla Corte Suprema indiana.

Generalmente la Corte Suprema non contrasta le decisioni dei tribunali locali relative alle cauzioni, ma questo pare proprio sia un caso eccezionale. In effetti, sebbene tutte le indagini in merito siano quasi terminate, mancano i dati provenienti da USA, Inghilterra, Belgio e Maurizius, paesi con cui la Satya aveva stretti rapporti commerciali. Inoltre si vuole evitare il possibile inquinamento delle prove e/o pressioni sui testimoni.

Ramalinga è stato incarcerato a gennaio 2009 in seguito alle sue ammessioni di aver falsificato i conti della Satyam per una cifra che in rupie suona davvero spaventosa: 70.000.000.000 (equivalente alla non meno spaventosa somma di circa 1 miliardo e 600 milioni di dollari, oppure a più di 1 miliardo e 300 milioni di euro).

La Corte Suprema ha quindi intimato ai cinque fraudolenti di ripresentarsi in carcere l’8 novembre, dando in tal modo a ciascuno di essi la possibilità di festeggiare con le rispettive famiglie la festa del Diwali, che quest’anno cade il 5 novembre. La festa del Diwali o Festa delle Luci, oltre che essere la festività del nuovo anno, simboleggia anche la vittoria del bene sul male e chissà che la Corte Suprema non abbia, con ciò, voluto lanciare un ben preciso monito al gruppetto di truffatori: anno nuovo, vita nuova! L’8 riprenderà quindi il processo che è previsto si concluda entro il 31 luglio 2011, data dopo la quale Raju potrebbe richiedere nuovamente di uscire dietro cauzione.

Il lato comico di questa notizia, che altrimenti non avrebbe a mio avviso meritato molto spazio, per lo meno non più di altri episodi simili che succedono di continuo nel mondo, sta tutto nel nome della società informatica: Satyam. Infatti, in sanscrito satyaṃ significa “verità”, ed è davvero curioso che colui che stava a capo della “Verità” adesso debba finire in galera per essere stato un incallito falsificatore di conti… alle volte la realtà (altro significato di satyaṃ) supera di molto la fantasia!

Video tratto da: english.ntdtv.com

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