Miyabi a Carrara… e poi a Roma: quando il Giappone vive in Italia

Posted By on 1 ottobre 2010

Il logo della mostra: Miyabi S-"cultura" giapponese

Venerdì 24 settembre, presso l’aula magna dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, è stata inaugurata “Miyabi”, una mostra collettiva di scultori giapponesi.

L’evento è stato ideato ed organizzato dall’associazione Artime arte contemporanea di Monica Ferrarini e Paola Galeotti, e si tratta di una mostra collettiva di scultura itinerante, che verrà ospitata, dopo la chiusura a Carrara il 9 ottobre 2010, anche dal Museo Venanzo Crocetti di Roma dal 15 al 27 dicembre 2010.

L’esposizione annovera le opere di otto importanti artisti che da anni operano nel territorio apuo-versiliese e che hanno lasciato una traccia indelebile nell’ambito culturale, sia per la loro estrema capacità di ricerca che per la loro creatività.

L’intento della mostra è di mettere in luce la dinamica interna dell’estetica giapponese rivelandone le connotazioni di austerità e di raffinatezza sofisticata. Un approccio diretto alla cultura giapponese, che descrive all’osservatore occidentale il Giappone non tanto come un paese dai costumi esotici e alieni, piuttosto come un’autentica civiltà, anche se profondamente diversa da quella europea.

Yoshin Ogata - Forma d'acqua 38

Un’ampia prospettiva della scultura, una ricerca rigorosa che unisce in esposizione maestri del lapideo che rendono prestigioso il marmo di Carrara non solo nel territorio nazionale ma anche nel mondo.

Le opere in mostra testimoniano come, in un enorme magma artistico-creativo, e di fronte ad innumerevoli forme espressive, la scultura associata al marmo sia ancora prepotentemente viva e contemporanea, grande protagonista nel palcoscenico della storia dell’arte.

Il territorio apuo-versiliese, quindi, si dimostra essere un laboratorio artistico in grande fermento grazie al lavoro della comunità degli scultori giapponesi i quali, richiamati dal fascino e dalla secolare tradizione delle alpi Apuane, sono approdati nelle nostre zone per sperimentare la lavorazione di un materiale, il marmo, che non è certo l’elemento principe della produzione artistica nipponica, molto più votata a legno, carta e ceramica.

Itto Kuetani - "Cuore e spirito", Villa dei Quintili (Roma 2009)

Obiettivo primario della manifestazione è promuovere la S-”cultura” giapponese, quale oramai parte vitale del tessuto sociale, artistico e lavorativo carrarese, nella sua espressione artistica scultorea.

Artisti coinvolti: Mariko Isozaki, Itto Kuetani, Maki Nakamura, Yoshin Ogata, Tatsumi Oki, Isao Sugyama, Kenji Takahashi, Manzen Yabe.

Artime, nelle persone di Monica Ferrarini e Paola Galeotti, ringrazia per aver contribuito alla buona riuscita della manifestazione i seguenti Enti e ditte: Accademia di Belle Arti di Carrara, Fondazione Museo Venanzo Crocetti di Roma, Ambasciata Giapponese in Italia, Fondazione Italia Giappone, Unesco, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara , Provincia di Massa Carrara, Comune di Roma, Assessorato alle Politiche culturali e della comunicazione di Roma, Camera di Commercio Massa Carrara, Apuafarma spa, Amia spa, I.G.F. Marmi srl, Nicola Mazzucchelli Marbles srl, Andrea Ratti Marmi, Stone Project srl, TorArt.

Per informazioni:
Telefono:  +39 348 562 3704 / +39 340 989 2762
E-mail: info@artimegallery.it / artime.carrara@gmail.com
Sito: www.artimegallery.it

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