Vedanta-Dongria: 0-1

Jairam Ramesh, Ministro indiano per l'Ambiente e le Foreste

Qualche tempo fa abbiamo parlato del caso Dongria Kondh, popolazione dello stato indiano dell’Orissa, la cui montagna sacra, nel comprensorio montano di Niyamgiri era seriamente minacciata da un piano di estrazione di bauxite da parte della compagnia mineraria Vedanta, azienda britannica, proprietà di Anil Agarwal, già presente nel territorio con una raffineria di allumina.

È di questi giorni la notizia che il governo indiano ha bocciato il progetto di Vedanta. Come spiega il ministro per l’ambiente e le foreste Jairam Ramesh: «ho preso la mia decisione con approccio puramente legale», poiché il Vedanta avrebbe più volte «gravemente violato le leggi di tutela ambientale». Ora che il governo centrale ha dato ragione ai Dongria – nella valutazione governativa, è bene ricordarlo, non disecondaria importanza è stata la considerazione che i Dongria traggono pressoché tutto il loro sostentamento dalle foreste del Niyamgiri -, questi ultimi pare abbiano alzato la posta e chiedano anche la chiusura della raffineria di allumina, per cui il Vedanta, in virtù di forniture a basso costo provenienti sempre dal Niyamgiri, prevede invece un’espansione produttiva da 1 a 6 milioni di tonnellate annue. La richiesta non resta del tutto peregrina, dato che il progetto di espansione originariamente si basava sulla possibilità di alimentare la centrale esistente con la bauxite estratta per l’appunto dalla nuova miniera, oggetto della contesa.

Anil Agarwal, compagnia mineraria Vedanta

Per tale motivo, è facile indovinare come mai, alla tutela delle minoranze locali – «l’era in cui le compagnie inerarie potevano permettersi di distruggere impunemente tutti coloro che si trovavano sulla loro strada sta fortunatamente per concludersi», sono le ottimistiche parole di Stephen Corry, direttore generale di Survival – da parte del governo indiano, si opponga la pertinacia della compagnia: Mukesh Kumar, Chief operating officer di Vedanta Aluminium ha dichiarato infatti che «un abbandono del progetto è fuori discussione e la società continuerà ad insistere per ottenerne l’approvazione» anche se, pare siano attualmente al vaglio altri siti minerari.

Rimane comunque il fatto che questa battaglia è stata vinta non solo dai Dongria, ma soprattutto dal sentimento ambientalista e legalista a cui l’India sempre più pare fare eco.

Guarda il video di Survival (tratto da: http://www.survivalinternational.org/films/liveforniyamgiri)

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