Due giapponesi alla Mondo Bizzarro Gallery

Posted By on 30 novembre 2011

Dal 03/12/2011 al 10/01/2012 la Mondo Bizzarro Gallery di Roma ospita due mostre in contemporanea:  Cotton Party di Yoko d’Holbachie e Takashi Murakami and the anime revolution di Takashi Murakami.

Cotton Party

Nata a Yokohama, in Giappone, nel 1971, Yoko d’Holbachie si è mossa a lungo nel mondo della grafica, dell’illustrazione e del design prima di imboccare con decisione la strada dell’arte visiva. E dal 2008, data della sua prima esposizione negli Stati Uniti, fino ai nostri giorni, questa originale artista giapponese ha bruciato le tappe, esponendo nelle più importanti gallerie del mondo e conquistando la copertina della prestigiosa rivista «Hi-Fructose».

Perfetto connubio di popsurrealismo californiano e giapponese stile kawaii, il lavoro di Yoko d’Holbachie è caratterizzato da una sorta di introspezione psicadelica, una vena da vibrante maestro del colore in grado di incendiare tele dove, ciò che sembrano essere luci di videogame, illuminano paesaggi immaginifici e commoventi, dando vita a personaggi fantastici eppure impossibili da dimenticare.

Personalità dallo stile inconfondibile, Yoko d’Holbachie terrà la sua prima personale italiana presso la galleria Mondo Bizzarro nel mese di dicembre, esponendo il suo lavoro negli spazi di via Reggio Emilia 32 accanto alle serigrafie di Murakami e a un’ampia selezione di tavole originali dei più popolari anime giapponesi. Un mese che la galleria romana ha votato all’arte giapponese, rendendo omaggio al Sol Levante, inesauribile fucina di cultura pop.

Takashi Murakami and the anime revolution

Definito dal «Time» come «il più influente rappresentante della cultura giapponese contemporanea», Takashi Murakami (ben noto al pubblico romano) è l’artista che ha stupito il mondo esponendo, nel 2010, il suo lavoro ultrapop nella solenne cornice della Reggia di Versailles. Nato nel 1962 in un quartiere popolare di Tokio, Murakami, dopo aver studiato a fondo e assimilato l’eredità della pittura classica del suo Paese, è riuscito nell’intento di coniugare la storia dell’arte del Sol Levante con il mondo del manga e degli anime, sintetizzando questo connubio solo apparentemente incredibile in una visione organica coerente: un universo dove l’inconscio collettivo esplicita le sue contaminazioni televisive e musicali nell’ambito di una nuova estetica superflat.

Il re indiscusso dello stile otaku, l’uomo su cui è ricaduta l’eredità ideale di Andy Warhol, Murakami è un creativo capace di rivificare l’immagine di Luis Vuitton e persino di Google con una mostra dove, accanto a una selezione di serigrafie firmate dal Maestro, troveranno spazio un grande numero di tavole originale firmate dai più illustri rappresentanti del cartone animato giapponese. Figure come quelle di Daytan, Gundam, Daltanious, Rocky Joe e molte altre, messe in dialogo diretto con le opere di Murakami per un allestimento che sarà una vera e propria camera delle meraviglie ultracontemporanea.

Comments

Leave a Reply