India: nuovi parametri per valutare la soglia di povertà

È di ieri la notizia secondo cui in India il Consiglio dei Ministri, presieduto da Manmohan Singh, avrebbe approvato un emendamento con cui si rivedono i parametri per valutare la soglia d’indigenza: non saranno ritenuti poveri tutti coloro che possiedono un frigorifero, una linea telefonica, un veicolo a motore, una casa in cemento, una famiglia in cui vi sia un dipendente statale o il cui reddito superi le 10.000 Rupie (dai 155 ai 160 Euro circa). L’indagine sarà in gran parte svolta utilizzando un personal computer tablet (fornito a ciascuno dei censori), fabbricato dalla statale Bharat Electronics Limited, che permetterà di inserire direttamente i dati, rendendoli subito caricabili nel database generale.

Ambika Soni, ministro dell’informazione, ha affermato: «Il consiglio di gabinetto ha approvato un nuovo censimento di coloro che sono al di sotto della linea della povertà nelle aree urbane e rurali». L’operazione, che partirà a giugno 2011, raccoglierà infatti anche le indicazioni di appartenenza castale e religiosa. Sempre la Soni sottolinea come «ciò soddisfi completamente le assicurazioni fornite dal governo in Parlamento per un censimento che tenga conto della casta e del profilo socio-economico. Lo hanno chiesto i leader politici». Sebbene i risultati saranno probabilmente resi pubblici per favorire l’accesso delle persone indigenti ai sussidi statali, Nirmala Sitharaman (portavoce del Bharatiya Janta Party, principale partito d’opposizione), nondimeno, precisa che «la casta e la religione rimarranno dati confidenziali e saranno trasmessi solo al Cancellierato Generale». La Sitharaman inoltre aggiunge: «Ci auguriamo che dopo questa indagine, il governo dell’UPA (United Progressive Alliance) sarà in grado di dire quante famiglie indigenti ci sono nel paese, perché adesso ci sono contraddizioni tra due o tre differenti versioni governative».

Per la prima volta il sondaggio, che si svolge ogni cinque anni, riguarderà anche le famiglie che vivono in zone urbane e verrà effettuato congiuntamente dal Ministero per lo sviluppo rurale, dal Ministero per le abitazioni e la riduzione della povertà urbana, dal Cancellierato Generale e dal Commissariato per il Censimento dell’India. «I risultati del censimento – ha affermato la Soni – saranno utilizzati per stabilire il dodicesimo piano economico quinquennale (dal 2012-13 al 2016-17)». I dati raccolti aiuteranno anche a rivalutare il Food Security Act, la legge che garantisce un’equa distribuzione di derrate di grano ai poveri.

Secondo le stime attuali, il 41,8% della popolazione rurale in India vive sotto la soglia di povertà, di cui un 4,2% costituisce una fascia “variabile” a causa delle migrazioni stagionali o di altri fattori contingenti.

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