La Cina, battuta dal vento e baciata dal sole

Ecco due notizie dalla Cina che fanno ben sperare sull’inclinazione ecologista della Repubblica Popolare.

1) Negli ultimi sei anni la Cina ha aumentato la produzione di energia eolica da 2.000 megawatt a ben oltre i 52.000 (con ciò superando di fatto la produzione eolica statunitense). Le previsioni d’incremento dell’eolico raccontano l’intenzione di raggiungere quota 200.000 megawatt entro il 2020. Questi i dati che emergono dal Global Wind Energy Council. Un simile progresso, afferma poi una nota della State Grid Corporation (la più rilevante agenzia energetica cinese), è stato possibile anche perché solo nel 2010 quasi la metà degli investimenti lordi mondiali a favore dell’eolico sono stati concentrati in Cina.

2) Nella provincia cinese del Datong Shanxi a breve si avvieranno i lavori di costruzione di un parco fotovoltaico che sarà il più grande della Repubblica Popolare, nonché uno dei più grandi al mondo. Avrà una potenza di 310 megawatt. Tra gli sponsor dell’opera c’è anche il Governo cinese stesso, che ha conferito alla GCL-Poly Energy Holdings, l’azienda a cui sono affidati i lavori, il più consistente finanziamento governativo sinora mai concesso. Con ciò la politica cinese intende non solo incrementare lo sfruttamento delle rinnovabili in patria, ma anche contrastare la forte politica di anti-dumping messa in opera da USA e UE a sfavore dei pannelli fotovoltaici cinesi.

Riflessione finale: in ambo i casi, si badi bene, ci troviamo innanzi a slanci ecologisti supportati da ben precise politiche economiche che radicano nell’attualmente crescente bolla speculativa costruita attorno alle rinnovabili. Tuttavia, nonostante queste precisazioni – peraltro doverose – c’è da rallegrarsi che una volta tanto l’economia aiuti l’ecologia, poiché la speculazione in questi settori favorisce anche la ricerca di soluzioni migliori… quando poi dovremo smaltire tutti i pannelli fotovoltaici esausti e le turbine eoliche oramai desuete, beh, allora sarà un altro paio di maniche!

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