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	<title>Crocevia... tra Oriente e Occidente &#187; cinema</title>
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	<description>by Krishna Del Toso</description>
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		<title>&#8220;Mother India&#8221;, diventare mamma in India: un documentario</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 19:07:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si intitola Mother India ed è un documentario firmato da Raffaele Brunetti che, partendo da una vicenda attuale, tratteggia il profilo di una società, quella indiana, in cui tecnologia e tradizione convivono sul filo di una quasi antitetica compenetrazione. Il tema centrale è la maternità, in qualche modo, negata e la ricerca di un figlio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si intitola <span style="color: #ff0000;"><em>Mother India</em></span> ed è un documentario firmato da <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.cinemaitaliano.info/pers/013174/raffaele-brunetti.html" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Raffaele Brunetti</span></a></span> che, partendo da una vicenda attuale, <span style="color: #ff6600;">tratteggia il profilo di una società, quella indiana, in cui tecnologia e tradizione convivono sul filo di una quasi antitetica compenetrazione</span>. Il tema centrale è la maternità, in qualche modo, negata e la ricerca di un figlio ricorrendo alla fecondazione assistita. Il documentario è stato proiettato lo scorso 18 novembre, nell&#8217;ambito del <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.festivaldeipopoli.org/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Festival dei Popoli</span></a></span> di Firenze.</span></p>
<div id="attachment_2959" class="wp-caption alignleft" style="width: 172px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/raffaeleBrunetti.original.jpg"><img class="size-medium wp-image-2959 " title="raffaeleBrunetti" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/raffaeleBrunetti.original-202x300.jpg" alt="" width="162" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Il regista Raffaele Brunetti</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sinossi. <em><span style="color: #800000;">Jhuma e Niladri sono una coppia di Burdwan una città dello stato del Bengala a 100 km da Kolkata. Sono sposati da 8 anni e non hanno ﬁgli, un grosso problema, specialmente in India, dove una donna sposata senza ﬁgli è considerata impura. Qualche anno fa Niladri avrebbe probabilmente abbandonato Jhuma, lei sarebbe stata costretta ad un’esistenza infelice, la sua presenza durante eventi sociali o cerimonie religiose sarebbe stata considerata di cattivo augurio. Oggi la ricerca e il boom del business della fecondazione assistita offrono loro nuove possibilità, nuove speranze, nuove ansie. La coppia si mette in viaggio verso Hyderabad, un viaggio della speranza, di migliaia di chilometri, che li porterà nella clinica della dottoressa Rama. La dottoressa Rama è proprietaria di diverse cliniche nel sud dell’India e sta espandendo il suo business nei paesi del Golfo e nei Caraibi. Nella clinica di Hyderabad Jhuma entra in contatto con le dottoresse, le embriologhe, altre donne infertili e con le madri surrogate. I risultati delle analisi clinche metterano la coppia arrivata dal Bengala di fronte a scelte difﬁcili. Il viaggio e la permanenza ad Hyderabad li cambierà per sempre.</span></em></span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Guarda il trailer.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://www.youtube.com/embed/v8whzkk0jgI" frameborder="0" width="450" height="254"></iframe></p>
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</script></p></div><div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Visit India&#8221;&#8230; a Sabaudia: un documentario sulla comunità Sikh</title>
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		<comments>http://krishna.deltoso.net/2011/visit-india-a-sabaudia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 10:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema Aquila]]></category>
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		<category><![CDATA[Visioni Fuori Raccordo 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Visit India]]></category>

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		<description><![CDATA[(Scheda) Visit India è un documentario, il racconto di un paesaggio umano che, dietro colori e riti religiosi, nasconde solitudini e spaesamento. Ordinaria quotidianità e sentimenti di chi si trova in una terra straniera, spesso senza famiglia, a volte in balia di un razzismo spicciolo o dell’atteggiamento di chi ignora l’altro solo perché è più facile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(Scheda) <em><span style="color: #ff0000;">Visit India</span></em> è un documentario, il racconto di un paesaggio umano che, dietro colori e riti religiosi, nasconde solitudini e spaesamento. <span style="color: #ff6600;">Ordinaria quotidianità e sentimenti di chi si trova in una terra straniera</span>, spesso senza famiglia, a volte in balia di un razzismo spicciolo o dell’atteggiamento di chi ignora l’altro solo perché è più facile così.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/visit_india_poster.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2948" title="visit_india_poster" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/visit_india_poster-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><span style="color: #000000;">Cosa succede quando nasce la necessità di partire? Qual è la sensazione quando si arriva in un posto nuovo e ostile? Le risposte in fondo il documentario non le ha trovate, ma solo “sentite” attraverso immagini e silenzi, perché <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.sikh.it/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">gli indiani sikh</span></a></span> parlano molto poco l’italiano e quando lo fanno si esprimono con le parole pratiche, quelle che sanno poco di emozioni, ma buone per sopravvivere. Questo è stato il motivo principale per il quale <span style="color: #ff6600;">le riprese sono state girate direttamente da Patrizia Santangeli</span>, una scelta che con il tempo le ha consentito di conquistare la fiducia di molti: «<em><span style="color: #800000;">Mi piaceva sentirmi straniera a poca distanza da casa, arrivata da molto vicino e accolta sempre come un’ospite speciale. Non avere una troupe al seguito mi ha permesso di avere una relazione più spontanea e spesso per i sikh è diventato un gioco farsi riprendere. Come tutte quelle volte che uomini, donne e bambini si sono messi in posa immobili come si fa per le foto, consegnandomi la loro fiducia  per lunghi secondi di ripresa con la videocamera. La videocamera non mi ha protetto dalle emozioni, anzi, è diventata complice di una conoscenza più intima. Spesso mi sono ritrovata a riprendere pensando che non sarebbe successo niente, ma poi, inevitabilmente, qualcosa accadeva. Sempre. Anche perché perfino il passaggio di una bicicletta era una cosa importante</span>».</em></span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il documentario evita di indugiare sul disagio per non strumentalizzare situazioni e persone: gli immigrati sono uomini e donne come noi che, in più, meritano il rispetto tributato ai coraggiosi. Sono loro che per migliorare il tenore di vita della propria famiglia hanno lasciato affetti e sicurezze. Loro che lavorano a testa bassa per tre euro l’ora e aspettano il giorno che li riporterà in India o che li farà sentire a casa anche qui, in Italia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nell&#8217;ambito del <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.fuoriraccordo.it/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Festival Visioni Fuori Raccordo 2011</span></a></span>, <em><span style="color: #ff0000;">Visit India</span></em> <span style="color: #ff6600;">sarà proiettato il 24 novembre alle ore 19.30 al Nuovo Cinema Aquila</span> (Roma).</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="http://player.vimeo.com/video/19669529?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;color=ffffff" width="400" height="225" frameborder="0" webkitAllowFullScreen mozallowfullscreen allowFullScreen></iframe></p>
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		<title>Ra.One: Bollywood apre alla fantascienza!</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 08:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inusuale per Bollywood. È uscito da pochi giorni (il 24 ottobre c’è stata la première a Dubai, il 25 a Londra e il 26 a Toronto) e già inizia ad incuriosire gli spettatori di mezzo mondo. Si tratta di un film bollywoodiano centrato sulla storia di un supereroe che sembra uscito fresco fresco dalle pagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Inusuale per Bollywood. È uscito da pochi giorni (il 24 ottobre c’è stata la <em>première</em> a Dubai, il 25 a Londra e il 26 a Toronto) e già inizia ad incuriosire gli spettatori di mezzo mondo. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ra.One" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Si tratta di</span></a> <span style="color: #ff6600;">un film bollywoodiano centrato sulla storia di un supereroe che sembra uscito fresco fresco dalle pagine della Marvel</span>. Il film si chiama <a href="http://www.raonemovie.com/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;"><em>Ra.One</em></span></a> (abbreviazione per <em>Random Access–Version 1.0</em>) e il protagonista è il notissimo e poliedrico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Shah_Rukh_Khan" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Shahrukh Khan</span></a>, che in questo caso si divide tra la sua vita quotidiana, in cui veste i panni di un innocuo programmatore di videogiochi, ed una vita decisamente più movimentata, quella del supereroe Ra.One, appunto. <span style="color: #ff6600;">Interessante l’uso degli effetti speciali, che ricorda non poco alcune produzioni hollywoodiane</span>… interessante perché se è vero che Bollywood sta mietendo sempre più successi in Occidente, è altrettanto vero che, parallelamente, gli <em>studios</em> di Mumbai non si lasciano di certo scappare suggestioni <a href="http://orientalia4all.net/2011/11/08/india-benvenuti-in-occidente/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">tradizionalmente occidentali</span></a> (come un forte utilizzo degli effetti speciali in sceneggiature fantascientifiche… a dire il vero, già l’argomento fantascientifico in sé rappresenta quasi una novità per Bollywood) per dar vita a prodotti che potremmo definire “ibridi”, nel senso che sono <span style="color: #ff6600;">mirati ad accattivarsi un vasto e nient’affatto settoriale pubblico cinematografico, da Oriente ad Occidente</span>.</span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Qui il trailer:</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="450" height="254" src="http://www.youtube.com/embed/dRQBQK43Zl0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></span></p>
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		<title>INDIAN FACES: da New York a Trieste, fino al 14 ottobre</title>
		<link>http://krishna.deltoso.net/2011/indian-faces-da-new-york-a-trieste-fino-al-14-ottobre/</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Oct 2011 09:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo di pubblico e di critica ottenuto a maggio ai TriBeCa Cinemas e all’Asian Society di New York, in occasione del New York Indian Film Festival, Alberto Moretti e Giulia Iacolutti riportano in Patria la bella mostra di ritratti INDIAN FACES, che questa volta, oltre ad avere alcuni scatti inediti, ha l’incisivo sottotitolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/10/INDIAN-FACES_CAMCOM-TS.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2857" title="INDIAN FACES_CAMCOM TS" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/10/INDIAN-FACES_CAMCOM-TS-148x300.jpg" alt="" width="148" height="300" /></a><span style="color: #000000;">Dopo il successo di pubblico e di critica <a href="http://krishna.deltoso.net/2011/dal-friuli-allindia-di-new-york/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">ottenuto a maggio</span></a> ai TriBeCa Cinemas e all’Asian Society di New York, in occasione del New York Indian Film Festival, <a href="http://www.albertomoretti.it/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Alberto Moretti</span></a> e <a href="http://www.wix.com/chersina/giuliaiacolutti" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Giulia Iacolutti</span></a> riportano in Patria la bella mostra di ritratti <em><span style="color: #ff0000;">INDIAN FACES</span></em>, che questa volta, oltre ad avere alcuni scatti inediti, ha l’incisivo sottotitolo <em><span style="color: #ff0000;">Da Mira Nair a Salman Rushdie, occhi e volti del potente cinema indiano</span></em>. L’esposizione, <span style="color: #ff6600;">visitabile gratuitamente presso la hall della Camera di Commercio di Trieste</span> (dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00), è stata inaugurata giovedì 29 settembre e chiuderà il 14 ottobre, ed è un evento in collaborazione con la Camera di Commercio di Trieste e <a href="http://www.triestefotografia.net/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">triestèfotografia</span></a>, con il sostegno di PMP Industries e OAK Europa, con la partecipazione delle cantine Pitars di S. Martino al T.to e del ristorante Krishna di Trieste.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><em>INDIAN FACES</em></span> è un progetto avviato a novembre 2010 durante la decima edizione newyorchese dell’Indian Film Festival, in cui Moretti ha cominciato a ritrarre gli esponenti del cinema e della scena culturale indiana e indo-americana. È seguito quindi l’invito e la relativa esposizione del maggio 2011, dimostratasi un vero successo per il particolare approccio al ritratto, fortemente emotivo, compositivamente spericolato, tecnicamente ineccepibile, a conferma dell’abilità fotografica del fotografo friulano.</span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Eventi come questo segnano decisamente la temperie di un&#8217;epoca, quella presente, in cui la colossale industria bollywoodiana si sta affermando sempre più anche al di fuori dei confini dell’India o dei ristretti circoli di appassionati</span>. Bollywood sta diventando di fatto un costume, sta dettando – assieme a, e forse anche più di Hollywood – le nuove tendenze cinematografiche e non. Oramai lontani dai primi pionieristici tentativi di far interagie sulla celluloide l’Occidente e l’India – esempio chiarissimo di cuò fu ed è <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/James_Ivory" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">James Ivory</span></a> con capolavori come <em>Il capofamiglia</em>, <em>Il guru</em>, <em>Il racconto di Bombay</em>, ecc. –, negli ultimi tempi Bollywood sta catalizzando sempre più l’attenzione su di sé, sia perché rappresenta un’industria alla continua ricerca di sbocchi e di novità (e quindi di <a href="http://krishna.deltoso.net/2011/tollywood-sceglie-canazei-per-un-video-musicale/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">locations più o meno esotiche</span></a>, di <a href="http://www.milleorienti.com/2010/05/06/bollywood-in-puglia-quando-un-film-indiano-promuove-il-turismo-in-italia/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">set</span></a> che possano affascinare gli spettatori indiani, ecc.), sia perché molti registi ed attori che storicamente possiamo definire l’emblema dell’Occidente iniziano a strizzarle l’occhio (basti pensare a Silvester Stallone in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kambakkht_Ishq" target="_blank"><span style="color: #00ccff;"><em>Kambakkth Ishq</em></span></a>), e questo accade anche in casa nostra (il caso di Violante Placido in <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Barah_Aana" target="_blank"><span style="color: #00ccff;"><em>Barah Aana</em></span></a> ne è un ottimo esempio).</span></p>
<div id="attachment_2858" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/10/Trieste-29.09.2011-004.jpg"><img class="size-medium wp-image-2858" title="Trieste 29.09.2011 004" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/10/Trieste-29.09.2011-004-300x162.jpg" alt="" width="300" height="162" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento dell&#39;inaugurazione, presso la hall della Camera di Commercio di Trieste (da sinistra: Walter Stanissa della Camera di Commercio, Alberto Moretti, Giulia Iacolutti, Alessio Curto di triestèfotografia)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L’Italia di certo non è tra gli stati più virtuosi in quanto a contaminazioni cinematografiche bollywoodiane ed è proprio per questo motivo che una mostra come <em><span style="color: #ff0000;">INDIAN FACES</span></em> può portare il cinema indiano a contatto con il pubblico che ancora non ne sa molto in materia. Dietro la fissità della foto, il visitatore potrà infatti scorgere la densità dinamica del regista, dell’attore ritratto, delle loro opere. L’occhio è qui accompagnato e, quasi, educato all’osservazione di volti che forse non ha ancora avuto occasione di decifrare nella loro essenza, nelle loro linee naturali o espressive. <span style="color: #ff6600;">L’approccio alle foto resta sempre, per dir così, facilitato poiché Alberto Moretti coglie i personaggi ritratti in modo quasi “svestito”, ovvero depurato da sovrastrutture culturali</span>. Il primo piano, in effetti, non lascia alcuno spazio all’intromissione di oggetti, sfondi e quant’altro possa “viziare” l’interpretazione del viso (a parte il bindu di Suhashini Maniratnam, che però resta un cameo). In tal senso il volto esprime se stesso ma non necessariamente un contesto. <span style="color: #ff6600;">Ciò indubbiamente rappresenta un ottimo esempio di fotografia “introspettiva”, soprattutto se si fa attenzione alla particolare cura nei confronti del “gesto visivo”. Gli occhi qui diventano davvero, come diceva Platone, veicolo dell’interiorità</span> (il visitatore noterà l’intelligente stanchezza in Mohan Agashe, il serio scrutare di Natvar Bhavsar, l’austera curiosità di Sundaram Tagore, la divertita ironia di Rishi Kapur). In sostanza, e in modo un po’ paradossale, il valore delle fotografie sta tutto nel fatto che in esse non si vede l’India, si vedono gli indiani, ma come se non fossero indiani. Si vedono le star, ma come se non fossero star. Qui c’è spazio solo per le persone. L’assunto di fondo resta dunque la considerazione che, se Bollywood è in grado oramai di imprimersi potentemente in Occidente, anche la sensibilità occidentale, incarnata dalla macchina fotografica di <span style="color: #ff6600;">Alberto Moretti, sarà capace di rileggere Bollywood con spirito nuovo, non necessariamente viziato dai preconcetti generalmente evocati dal termine “India”</span>. È questo gioco teorico, che s’instaura tra l’occhio occidentale e il soggetto orientale, per dir così, depotenziato di ogni aspettativa estetica o culturale, a rappresentare la seduzione di <em><span style="color: #ff0000;">INDIAN FACES</span></em>, che si snoda in <span style="color: #ff6600;">più di venti ritratti</span>: Deepti Naval, Nandana Sen, Mani Ratnam, Seema Biswas, Ajay Naidu, Samrat Chakrabarti, Raj Nidimoru, Tannishtha Chatterjee, Dr Mohan Agashe, Srijit Mukherji, Rahul Bose, Cary Sawhney, Sanjoy Nag, Srinivas Krishna, Sundaram Tagore, Salman Rushdie, Natvar Bhavsar, Suhashini Maniratnam, Rishi Kapoor, Mira Nair, Aparna Sen, Dipti Mehta.</span></p>
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		<title>Tra poco &#8220;ESTremamente orientale&#8221;, a Padova</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 07:35:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 25 al 28 agosto Padova ospiterà la manifestazione ESTremamente orientale, organizzata dall&#8217;associazione Ochacaffè. Ecco qui di seguito il programma: Giovedì 25 agosto, dalle ore 19.00 – Giardini della Rotonda (Piazza Mazzini). Proiezione del film &#8220;Poetry&#8221; di Lee Chang-dong; cena coreana (prenotazione obbligatoria). Venerdì 26 agosto, dalle ore 18.00 – Centro culturale Altinate/San Gaetano (Via Altinate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/08/Est.o.2011.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2745" title="Est.o.2011" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/08/Est.o.2011-300x275.jpg" alt="" width="300" height="275" /></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Dal 25 al 28 agosto</span> Padova ospiterà la manifestazione <a href="http://www.cultura-giapponese.it/estremamente_orientale_2011.php?vocemenu=1111" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">ESTremamente orientale</span></a>, organizzata dall&#8217;<a href="http://www.cultura-giapponese.it/index.php" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">associazione Ochacaffè</span></a>. Ecco qui di seguito il programma:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Giovedì 25 agosto, dalle ore 19.00</span> – Giardini della Rotonda (Piazza Mazzini). Proiezione del <a href="http://www.cultframe.com/2011/04/poetry-film-lee-chang-dong/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">film &#8220;Poetry&#8221;</span></a> di Lee Chang-dong; cena coreana (prenotazione obbligatoria).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Venerdì 26 agosto, dalle ore 18.00</span> – Centro culturale Altinate/San Gaetano (Via Altinate 71). Inaugurazione delle mostre ospitate nel Centro: <span style="color: #ff6600;">mostra di fotografie di <a href="http://www.mi-workshop.com/info/about/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Iwasaki Miki</span></a> &#8220;I volti del Giappone&#8221;</span>; mostra di kimono in seta dell&#8217;artista <a href="http://yuzenkazu.web.fc2.com/profile-ita.htm" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Kataoka Kazuko</span></a>; <span style="color: #ff6600;">mostra di tavole originali del concorso a fumetti ESTremamente Fumetto</span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Alle ore 21.30</span>: concerto dei &#8220;Tantra Tribe unlmtd&#8221;, protagonisti del nuovo release di <span style="color: #ff6600;">una delle compilation più ascoltate al mondo &#8221;Buddha Bar&#8221; vol.10</span>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="450" height="278" src="http://www.youtube.com/embed/DAmyCJXfbwg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Sabato 27 agosto, dalle ore 19.00</span> – Giardini della Rotonda. Proiezione del <a href="http://www.film-review.it/7193-13_assassini.htm" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">film &#8220;Tredici assassini&#8221;</span></a> di Takashi Miike; mercatino di alimenti asiatici, cena giapponese istantanea ramen e birra, snaks e sakè, oriental bar con aperitivi e cibo orientale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/08/estremamente_fumetto_logo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2744" title="estremamente_fumetto_logo" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/08/estremamente_fumetto_logo-300x139.jpg" alt="" width="300" height="139" /></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Dalle ore 15.30 alle 19.30</span> – Centro culturale Altinate/San Gaetano. Mostra/mercato materiali e alimenti dall&#8217;estremo oriente; sfilata e gara Cosplay; karaoke in lingua giapponese, musica J-Pop &#038;amp, J-Rock con DJ Shiru; premiazione del concorso di disegno ESTremamente Fumetto; presentazione: la lingua giapponese, introduzione per tutti; dimostrazione di Iaido Takeda ryu (estrazione della spada giapponese) e Jujutsu Shindo ryu del maestro Filippo Gaspardo e dei suoi allievi; <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Kamen_Rider_Series" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">&#8220;Kamen Rider History&#8221;</span></a>, presentazione di una delle serie tv più longeve in Giappone; lezione di lingua giapponese di livello intermedio; lezioni di <em>parapara</em> con il <a href="http://www.parabeat.it/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Parabeat</span></a>; <em>parapara</em> show con il Parabeat, ed esibizione degli allievi; conferenza: viaggiare in Giappone per studio o turismo; anteprima nazionale dei primi tre episodi di <a href="http://jidaigekirp.com/blog/?p=1674" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">&#8220;Metal Samurai&#8221;</span></a>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="450" height="278" src="http://www.youtube.com/embed/CrMrJChRRpU" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Domenica 28 agosto, dalle ore 10.30 alle 19.30</span> – Centro culturale Altinate/San Gaetano. Mostra/mercato materiali e alimenti dall&#8217;estremo oriente; presentazione: la lingua giapponese, introduzione per tutti; conferenza: la Corea come meta turistica nuova e tutta da scoprire; presentazione: la lingua coreana, introduzione per tutti; lezione di lingua giapponese di livello intermedio; presentazione: la Cina si apre al turismo, scopriamo insieme uno degli imperi con la storia più lunga; anteprima nazionale del <a href="http://www.live-house-movie.com/intro-en.html" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">documentario &#8220;Live House&#8221;</span></a><span style="color: #ff6600;">: scopriamo il sottobosco di band J-Rock indipendenti, un mix di interviste, spezzoni di concerti e curiosità</span>; presentazione: la cucina coreana, ingredienti, ricette ed una particolare attenzione per la salute; dimostrazione di arti marziali a cura di Karatemantova Asd: Karate Shotokan, Kobudo di Okinawa e Iaido; cena di sushi; anteprima nazionale dei primi tre episodi di Metal Samurai.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Alle ore 21.00</span>: concerto dell&#8217;artista giapponese <a href="http://www.myspace.com/shinobukikuchi" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Shinobu Kikuchi</span></a> per voce, pianoforte, flauto e 4 suonatori di taiko (tamburi giapponesi).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">Per info</span>: Associazione Ochacaffè, piazzetta la Marmora, 4 &#8211; 35020 Legnaro &#8211; Padova, tel. 049 8830912, email</span> <a href="mailto:ochacaffe@yahoo.it" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">ochacaffe@yahoo.it</span></a></p>
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		<title>Bollywood e i Dalit: il caso &#8220;Aarakshan&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 14:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Appena uscito al cinema e già vietato. Si tratta del film bollywoodiano Aarakshan ritirato, nell’ordine, in Uttar Pradesh, in Panjab e in Andhra Pradesh. La pellicola racconta le vicende di Prabhakar Anand (impersonato da Amitabh Bachchan), rettore di un college, del suo allievo Deepak Kumar (Saif Ali Khan), innamorato di Poorbi (Deepika Padukone), la figlia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/08/Aarakshan.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2727" title="Aarakshan" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/08/Aarakshan.jpg" alt="" width="200" height="287" /></a><span style="color: #ff6600;">Appena uscito al cinema e già vietato</span>. Si tratta del film bollywoodiano <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Aarakshan" target="_blank"><span style="color: #00ccff;"><em>Aarakshan</em></span></a> ritirato, nell’ordine, in Uttar Pradesh, in Panjab e in Andhra Pradesh. La pellicola racconta le vicende di Prabhakar Anand (impersonato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amitabh_Bachchan" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Amitabh Bachchan</span></a>), rettore di un college, del suo allievo Deepak Kumar (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Saif_Ali_Khan" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Saif Ali Khan</span></a>), innamorato di Poorbi (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Deepika_Padukone" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Deepika Padukone</span></a>), la figlia di Anand, e di Sushant Seth (<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Prateek_Babbar" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Prateek Babbar</span></a>), amico di Kumar. A tutta prima sembra una storia come tante altre, dove amori, amicizie e sogni giovanili si intrecciano in un contesto nient’affatto scandaloso. E allora perché tanto clamore? Ma perché Anand, uomo di alto valore morale ed ottimo esempio di amministratore scolastico che ha portato il suo college ad essere uno dei migliori del suo Stato, decide di applicare la “<a href="http://www.indialawjournal.com/volume3/issue_2/article_by_rushminsunny.html" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Reservation</span></a>” (<em>Aarakshan</em> in hindi), ovvero la <span style="color: #ff6600;">legge che regola l’utilizzo di quote monetarie a beneficio delle comunità svantaggiate, dei gruppi etnici “tribali” e dei Dalit, gli ultimi secondo il sistema castale indiano</span>. La decisione è fortemente osteggiata dal Consiglio di Facoltà e tale opposizione porta Anand alle dimissioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ecco il nodo della questione: il Primo Ministro dell&#8217;Uttar Pradesh, la signora <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mayawati_Kumari" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Mayawati Kumari</span></a> (una sua recente stravaganza <a href="http://orientalia4all.net/2011/07/19/india-i-60-elefanti-del-primo-ministro-mayawati-kumari/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">la trovate qui</span></a>), una Dalit a capo tra l&#8217;altro del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Partito_della_Societ%C3%A0_Maggioritaria" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Bahujan Samaj Party</span></a> (BSP) che rappresenta proprio le classi sociali inferiori, ha vietato il film per almeno due mesi poiché <span style="color: #ff6600;">i dialoghi delle scene del Consiglio di Facoltà sarebbero stati ritenuti offensivi e spregiativi da parte di un comitato ristretto di alti membri del partito</span>. La sospensione delle proiezioni, afferma la Kumari, è stata resa necessaria onde evitare posibili disordini sociali. Oltre al BPS, e ben prima del ritiro della pellicola, la Commissione Nazionale per le Classi Svantaggiate e i Dalit avevano infatti chiesto al Comitato per la Censura di apportare modifiche ai dialoghi del film di modo da renderlo più <em>politically correct</em>. Risultato: le recensioni che la pellicola ha ricevuto nei maggiori quotidiani Indiani sono state delle stroncature senza appello. Ovviamente, il regista <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Prakash_Jha" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Prakash Jha</span></a> – immediatamente apostrofato come “anti-Dalit” – si è già detto disponibile a rivedere ed eventualmente cambiare le scene sotto accusa.</span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"> Nondimeno, da tutto questo guazzabuglio emerge chiarissimo il senso di un disagio, che portemmo riassumere in una domanda: <span style="color: #ff6600;">è l’India pronta ad affrontare con vero spirito critico le diversità e le intolleranze</span>, figlie della sua stessa storia, soprattutto quando i toni forti del dissenso sono anzitutto spunto di riflessione, come nel caso di Aarakshan, che racconta una vicenda davvero emblematica? Detto altrimenti: se un certo perbenismo politico si arroga il diritto di censurare il realismo espressivo dell’arte, quando tale realismo è reso con marcata ma volontaria “ruvidità”, fino a che punto tale arte può considerarsi autentica espressione democratica?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Questo il trailer del film:</span></p>
<p style="text-align: center;"><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/kdTwsVovgWM" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Inshallah, football: dal Kashmir a Venezia</title>
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		<pubDate>Sat, 07 May 2011 08:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 17 maggio alle ore 17.00, presso l’Auditorium Santa Margherita (Campo Santa Margherita, Venezia), per Ca&#8217; Foscari Cinema Giulia Achilli, produttrice del documentario Inshallah, football, incontrerà la dott.ssa Gabriella Presta, una delle maggiori esperte della questione Kashmir, e Cecilia Cossio, prof.ssa di storia dell&#8217;India e grande estimatrice del cinema indiano. A seguire, avrà luogo proiezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Martedì 17 maggio alle ore 17.00</span>, presso l’<span style="color: #ff6600;">Auditorium Santa Margherita</span> </span>(<span style="color: #000000;">Campo Santa Margherita, Venezia), per <a href="http://cafoscaricinema.unive.it/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Ca&#8217; Foscari Cinema</span></a> Giulia Achilli, produttrice del <a href="http://www.indika.it/?p=5527" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">documentario</span></a> <span style="color: #ff0000;"><em>Inshallah, football</em></span>, incontrerà la dott.ssa Gabriella Presta, una delle maggiori esperte della questione Kashmir, e Cecilia Cossio, prof.ssa di storia dell&#8217;India e grande estimatrice del cinema indiano. A seguire, avrà luogo proiezione di <span style="color: #ff0000;"><em>Inshallah, football</em></span> (India 2010, 85&#8242;), diretto da Ashvin Kumar. <span style="color: #ff6600;">Il documentario narra tre storie parallele, profondamente intersecate tra loro, i cui denominatori comuni sono la realtà socio-politica del Kashmir e il gioco del calcio</span>: quella di Marcos, allenatore argentino di una squadra di calcio kashmiri; quella di Basharat, il capitano della squadra; e quella di Bashir, suo padre, ex-membro di un gruppo separatista.</span></p>
<p><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/05/inshallah-football-poster.jpg"><img class="size-medium wp-image-2530 aligncenter" title="inshallah-football-poster" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/05/inshallah-football-poster-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
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		<title>Musica, danza e cinema dall&#8217;India: gli appuntamenti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Mar 2011 11:20:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte indiana]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[musica indiana]]></category>
		<category><![CDATA[seminari]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco qui un po&#8217; di eventi relativi alle arti dello spettacolo indiane che merita la pena di seguire. Avranno luogo tra marzo ed aprile. - 20 marzo: h. 11.00-13.00, Sala del Palazzo di Santa Chiara, via degli Adelardi 4 (angolo con rua Moro), Modena, seminario di danza Bharatanatyam. Il Bharatanatyam è lo stile più antico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/03/Brojen-Singha.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2356" title="Brojen Singha" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/03/Brojen-Singha-269x300.jpg" alt="" width="269" height="300" /></a>Ecco qui un po&#8217; di eventi relativi alle arti dello spettacolo indiane che merita la pena di seguire. Avranno luogo tra marzo ed aprile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- <span style="color: #ff6600;">20 marzo</span>: h. 11.00-13.00, Sala del Palazzo di Santa Chiara, via degli Adelardi 4 (angolo con rua Moro), Modena, <span style="color: #ff6600;">seminario di danza Bharatanatyam</span>. Il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bharatanatyam" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Bharatanatyam</span></a> è lo stile più antico di teatro-danza dell’India. </span><br />
<span style="color: #000000;">Il  termine “<em>natyam</em>” in sanscrito significa danza, </span>“<span style="color: #000000;"><em>bharata</em>” (nome sanscrito dell&#8217;India) è invece spiegato &#8211; non senza indulgere in una certa fascinosa suggestione &#8211; come termine  acronimo delle tre parole <em>bhava</em> (espressione), <em>raga</em> (melodia), <em>tala</em> (ritmo). Lo stile noto come Bharatanatyam è una perfetta sintesi  di questi tre elementi.</span><br />
<span style="color: #000000;">Tale disciplina è detta anche “yoga in movimento” poiché richiede la totale conoscenza del complesso psico-fisico, nonché concentrazione  e dedizione. Alcune delle caratteristiche principali di questo stile  coreutico sono: la perfetta geometria delle linee del corpo</span>,<span style="color: #000000;"> la velocità  e la ricchezza ritmica, combinati con un elaborato linguaggio delle  mani “mudra” e una raffinata mimica del volto. Il Bharatanatyam è una  disciplina complessa ed affascinante che conferisce una grande energia  all’essere nella sua totalità. Il seminario è aperto a tutti (livelli principiante e intermedio unificati). Programma: Riscaldamento, Namaskar (saluto alla terra), Adavu (esercizi di base tecnica), Combinazione di adavu, Mudras (gesti delle mani), Coreografia, Rilassamento finale</span>. <span style="color: #000000;">Per info e iscrizioni: Alessandra (<a href="mailto:alessandradanza@gmail.com" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">alessandradanza@gmail.com</span></a>, tel. <span style="color: #808000;">329-84 88 113</span>, la <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=105294986218548&amp;ref=notif&amp;notif_t=event_invite" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">pagina</span></a> facebook).</span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- <span style="color: #ff6600;">22-23-24 marzo</span>: h. 15.00-17.00, presso l&#8217;Università Ca&#8217; Foscari, Sala Conferenze Malcanton, palazzo Malcanton Marcorà, Dorsoduro 3484/D, il giornalista, indologo e <a href="http://www.milleorienti.com/2011/03/20/appuntamento-con-bollywood-a-venezia-firenze-e-torino/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">blogger</span></a> Marco Restelli offre il  workshop &#8220;<span style="color: #ff6600;">Bollywood, il cineturismo e i new media: percorsi della nuova  globalizzazione</span>&#8220;. Ingresso libero. Una serie di incontri in cui saranno toccati i temi della globalizzazione di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bollywood" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Bollywood</span></a> e del suo rapporto con l&#8217;Italia, i media italiani (vecchi e nuovi) e il cineturismo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- <span style="color: #ff6600;">29-30 aprile</span>: h. 16.00, Gropparello Piacenza, Cenobio Loc. Jachini  Piacenza Teatro S. Matteo, <span style="color: #ff6600;">seminario di flauto indiano</span> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bansuri" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">bansuri</span></a> col Maestro Pandit <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hariprasad_Chaurasia" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Hariprasad Chaurasia</span></a>; prenotazioni: <a href="mailto:Lorenzo.squillari@gmail.com" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Lorenzo.squillari@gmail.com</span></a>. Il 30 aprile, alle ore 20.00, <span style="color: #ff6600;">concerto</span> di Hariprasad Chaurasia con Federico Sanesi (tabla), Teatro S. Matteo, Piacenza, ingresso euro 15,oo.</span></p>
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		<title>INDIA GATE 2011: &#8220;Piravi&#8221;, l&#8217;ultimo film</title>
		<link>http://krishna.deltoso.net/2011/india-gate-2011-piravi-lultimo-film/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 06:58:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[cinema indiano]]></category>
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		<category><![CDATA[INDIA GATE 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Performing India]]></category>
		<category><![CDATA[Piravi]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[Shaji N. Karun]]></category>
		<category><![CDATA[SOMSI]]></category>
		<category><![CDATA[Subrata Mitra]]></category>
		<category><![CDATA[Sunny Joseph]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima serata di INDIA GATE 2011. Subrata Mitra: un re dietro le quinte. Sabato 5 marzo presso il salone della SOMSI di Cividale del Friuli (Udine). 19.30 incontro/discussione con il pubblico: Subrata Mitra e oltre; 20.00: buffet indiano; 20.30: proiezione del film Piravi (La nascita, 1988); regia: Shaji N. Karun; produzione: Filmfolk; soggetto: S. Jayachandan [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/INDIA-GATE-20117.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2284" title="INDIA GATE 2011" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/INDIA-GATE-20117.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a><span style="color: #000000;">L&#8217;ultima serata di <a href="../2011/in-febbraio-al-via-india-gate-questanno-e-di-scena-subrata-mitra/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">INDIA GATE 2</span><span style="color: #00ccff;">011</span></a>. <span style="color: #ff0000;"><em>Subrata Mitra: un re dietro le quinte</em></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Sabato 5 marzo</span> presso il salone della SOMSI di <a href="http://www.cividale.com/turismo.asp" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Cividale del F</span><span style="color: #00ccff;">riuli</span></a> (Udine).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">19.30</span> incontro/discussione con il pubblico: <span style="color: #ff6600;">Subrata Mitra e oltre</span>;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">20.00</span>: buffet indiano;</span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">20.30</span>: proiezione del film<em> <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piravi" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Pira</span><span style="color: #00ccff;">vi</span></a> </em>(La nascita, 1988); regia: Shaji N. Karun; produzione: Filmfolk; soggetto: S. Jayachandan Nair; sceneggiatura: S. Jayachandan Nair, Raghu, Shaji; fotografia: Sunny Joseph; montaggio: Venugopal; musica: G. Aravindam, Mohan Sithara; scenografia: Devan; interpreti: Premji, Archana, Lakshmi Krishnamurthy,  C.V. Sreeraman, Mullenezhi, Gopalakrishnan; Malayalam; colore; durata: 110’; lingua originale con sott. in italiano a cura di Performing India.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/Piravi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2283" title="Piravi" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/Piravi-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a><span style="color: #000000;">Sinossi: <span style="color: #ff6600;">PIRAVI</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un remoto villaggio del Kerala sulla riva del mare, mentre sta per scoppiare una tempesta. Alla fermata dell’autobus, l’anziano Raghava Chakyar aspetta il figlio Raghu, che studia ingegneria a Trivandrum. Ma Raghu non arriva e non arriva nemmeno nei giorni seguenti, mentre il padre continua ad aspettarlo, sempre più preoccupato. Molto preoccupata è anche la sorella maggiore di Raghu, Malathi, maestra di scuola  e sostegno degli anziani genitori. E’ lei che viene a sapere da un compagno del fratello che Raghu è stato arrestato per motivi politici, notizia confermata da un giornale di alcuni giorni prima. Raghav Chakyar decide di recarsi a Trivandrum, convinto di trovare aiuto da parte di un ministro che la famiglia del vecchio aveva sostenuto negli studi. Riesce a incontrare un alto funzionario di polizia che nega l’arresto di Raghu: il ragazzo tornerà certo a casa quanto prima. Malathi, tuttavia, capisce che è una menzogna e va lei stessa a Trivandrum per scoprire la verità. Parla con i compagni di Raghu e viene a sapere che effettivamente il fratello era stato arrestato con altri due ragazzi per aver cantato una canzone antigovernativa durante una funzione. I due ragazzi erano stati rilasciati, ma Raghu non era tornato più. Il vecchio padre continua ostinatamente ad aspettare il figlio ogni giorno, perdendo il contatto con la realtà nell’illusione di vederlo tornare. Malathi è sola a portare il peso di una verità che non può condividere con nessuno.*</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">*Il film si ispira a un episodio realmente accaduto in Kerala nel 1978. Un ragazzo, colpevole di aver intonato un canto contro il capoministro durante una cerimonia all’università, era stato arrestato ed era morto dopo essere stato brutalmente torturato.</span></p>
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		<title>INDIA GATE 2011: &#8220;Jalsaghar&#8221;, il quarto film</title>
		<link>http://krishna.deltoso.net/2011/india-gate-2011-jalsaghar-il-quarto-film/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 07:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[india]]></category>
		<category><![CDATA[cinema d'autore]]></category>
		<category><![CDATA[cinema indiano]]></category>
		<category><![CDATA[Cividale del Friuli]]></category>
		<category><![CDATA[INDIA GATE 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Jalsaghar]]></category>
		<category><![CDATA[Performing India]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[Satyajit Ray]]></category>
		<category><![CDATA[SOMSI]]></category>
		<category><![CDATA[Subrata Mitra]]></category>

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		<description><![CDATA[La quarta serata di INDIA GATE 2011. Subrata Mitra: un re dietro le quinte. Sabato 26 febbraio presso il salone della SOMSI di Cividale del Friuli (Udine). 19.30 conferenza della dott.ssa Giovanna Milanesi dal titolo La luce e il senso, la valenza semantica nella fotografia di Subrata Mitra; 20.00: buffet indiano; 20.30: proiezione del film [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/INDIA-GATE-20116.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2270" title="INDIA GATE 2011" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/INDIA-GATE-20116.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a><span style="color: #000000;">La quarta serata di <a href="../2011/in-febbraio-al-via-india-gate-questanno-e-di-scena-subrata-mitra/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">INDIA GATE 20</span><span style="color: #00ccff;">11</span></a>. <span style="color: #ff0000;"><em>Subrata Mitra: un re dietro le quinte</em></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Sabato 26 febbraio</span> presso il salone della SOMSI di <a href="http://www.cividale.com/turismo.asp" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Cividale del Fri</span><span style="color: #00ccff;">uli</span></a> (Udine).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">19.30</span> conferenza della dott.ssa Giovanna Milanesi dal titolo <span style="color: #ff6600;"><em>La luce e il senso, la valenza semantica nella fotografia di Subrata Mitra</em></span>;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">20.00</span>: buffet indiano;</span></p>
<div id="in_post_ad_middle_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"></div><p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">20.30</span>: proiezione del film <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Jalsaghar" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Jalsagha</span><span style="color: #00ccff;">r</span></a></em> (La stanza della musica, 1958); regia e sceneggiatura: Satyajit Ray; soggetto: Tarashankar Banerji (dal suo romanzo); produzione: Satyajit Ray Productions; fotografia: Subrata Mitra; scenografia: Bansi Chandragupta; montaggio: Dulal Datta; musica: Vilayat Khan (con Begam Akhtar, Bismillah Khan  Salamat Ali Khan, Roshan Kumari e Vahid Khan); interpreti: Chhabi Biswas, Padmadevi, Pinaki Sengupta, Gangapada Basu, Tulsi Lahiri, Kali Sarkar; Bengali; bianco&amp;nero; durata: 100’; lingua originale con sott. in italiano a cura di Performing India.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/jalsaghar_poster.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2271" title="jalsaghar_poster" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/02/jalsaghar_poster-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a><span style="color: #000000;">Sinossi: <span style="color: #ff6600;">JALSAGHAR</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Bisvambhar Roy, ultimo discendente di una grande famiglia di <em>zamindar</em>,* ha ereditato più debiti che capitali, ma non ha mai rinunciato a condurre un tenore di vita sfarzoso, sperperando anche quello che rimaneva.  Per la cerimonia del “filo sacro”** per Khoka, l’unico figlio, impegna anche alcuni gioiellidi di famiglia. La moglie, molto preoccupata per la situazione economica, parte con  Khoka per una visita ai genitori. Durante la loro assenza, Mahim Ganguli, figlio di un usuraio e divenuto un ricco uomo d’affari, viene a invitarlo alla festa d’inaugurazione della sua nuova casa, ma  Bisvambhar rifiuta, con la scusa di una celebrazione al palazzo per la stessa data. E la organizza sul serio, impegnando gli ultimi gioielli. Ma quello stesso giorno la moglie e il figlio muoiono annegati durante una tempesta, mentre stanno tornando, come Bisvambar aveva ordinato. Qualche anno dopo, non gli rimane che un cavallo, un elefante, una grande casa ormai svuotata e in rovina e due servitori. Ancora una volta Mahim Ganguli torna a invitarlo, per l’inaugurazione della “sala della musica”. Questo è troppo per il decaduto <em>zamindar</em>, che fa riaprire la sua immensa sala da musica, chiusa da quattro anni. <span style="color: #000000;">Dà fondo a tutto quello che gli resta, invita gli artisti più raffinati e i notabili dei dintorni. Il mattino dopo, mentre vede le candele dei lampadari spegnersi a una a una, monta su Tifone, il suo cavallo e si lancia al goloppo verso la fine.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">* proprietario terriero.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">** cerimonia della “seconda nascita” o <em>upanayana</em>, durante la quale verso la pubertà i maschi delle tre caste superiori – brahman, kshatriya e vaishya &#8211; ricevono il “filo sacro” (<em>yagñopavita</em>) e diventano ufficialmente membri della casta e della società</span><strong><span style="color: #000000;">.</span><br />
</strong></p>
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