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	<title>Crocevia... tra Oriente e Occidente</title>
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	<description>by Krishna Del Toso</description>
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		<title>Bindeshwar Pathak: wc, musei e biogas</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 11:02:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Bindeshwar Pathak è il fondatore della Sulabh International Social Service Organization, una delle più grandi ONG indiane, ed è stato un pioniere nella campagna di diffusione di servizi igienico-sanitari a basso costo. Nel 1969 a Patna, in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Gandhi, una commissione speciale coinvolse Pathak in un progetto di miglioramento delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_3059" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/pathak_1005.jpg"><img class="size-full wp-image-3059" title="pathak_1005" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/pathak_1005.jpg" alt="" width="260" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Bindeshwar Pathak</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #00ccff;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Bindeshwar_Pathak" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Bindeshwar Pathak</span></a></span> è il fondatore della <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.sulabhinternational.org/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Sulabh International Social Service Organization</span></a></span>, una delle più grandi ONG indiane, ed è stato un <span style="color: #ff6600;">pioniere nella campagna di diffusione di servizi igienico-sanitari a basso costo</span>. Nel 1969 a Patna, in occasione delle celebrazioni del centenario della nascita di Gandhi, una commissione speciale coinvolse Pathak in un progetto di miglioramento delle condizioni sanitarie in India. Sebbene la commissione non riuscì a portare a termine l’operazione, dopo aver rassegnato le sue dimissioni, Pathak ottenne da solo i primi buoni risultati <span style="color: #ff6600;">progettando un gabinetto con sciacquone che funzionava senza essere collegato alla rete idrica</span>. Questo fu l’inizio della Sulabh International, nel 1970.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ciò che vi è di interessante in questa organizzazione, è che <span style="color: #ff6600;">i servizi igienico-sanitari sono considerati parte del <em>dharma</em></span>, della regola morale e comportamentale teorizzata in seno alla tradizione spirituale e giuridica indiana. «<em><span style="color: #800000;">Dharma significa &#8220;credo&#8221;</span></em>», afferma Pathak. «<span style="color: #800000;"><em>La sanità è la nostra religione e lo sviluppo della società è pensata secondo il karman e la spiritualità. Credo che qualunque cosa stiamo facendo in questa nascita sarà ripagata nella prossima vita. Ciò che noi tutti stiamo vivendo adesso dipende dalla vita passata</em></span>». <span style="color: #ff6600;">Il miglior insegnamento, secondo lui, è di creare sensibilità in una persona</span>. Sulla scia di tale considerazione, uno dei punti cardine del pensiero di Pathak (che egli applica alla Sulabh International), è ritenere che sia «<em><span style="color: #800000;">un equivoco pensare che business ed etica non possono stare insieme</span></em>». A suo avviso, infatti, un atteggiamento etico sta alla base di un’azienda sana: «<em><span style="color: #800000;">se si decide di non utilizzare mezzi scorretti, un’azienda potrà svilupparsi ed affrontare qualsiasi avversità, ma se è fondata su disonestà e sfiducia, nessuna azienda può sopravvivere a lungo</span></em>».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Un esempio intelligente di <span style="color: #ff6600;">accordo tra etica e business</span> è la fondazione, a Nuova Delhi, del <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.sulabhtoiletmuseum.org/profile.htm" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Museo internazionale della Toilet</span></a></span>, pensato allo scopo di divulgare la storia dello sviluppo dei servizi igienico-sanitari e, con ciò stesso, <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2011/india-non-hai-il-bagno-non-ti-sposo/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">promuovere la diffusione di wc</span></a></span> in quei Paesi – come l’India, appunto! – in cui le condizioni igieniche sono ancora fortemente arretrate. Mediante un intervento culturale si mira ad un <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2011/india-le-grandi-sfide-2011/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">miglioramento sociale</span></a></span> che ovviamente avrà delle ricadute economiche positive.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Altrettanto intelligente è stata l’idea di ottenere biogas da escrementi umani. Nonostante i molti pareri contari, Pathak ha costituito il primo impianto di biogas a Patna nel 1982, dopo sei anni di ricerche. Oggi, <span style="color: #ff6600;">più di 60 impianti sono operativi in Bihar, Uttar Pradesh, Gujarat e in altri stati dell&#8217;India</span>. «<span style="color: #800000;"><em>La mancanza di servizi sanitari e di igiene</em></span>», afferma Pathak, «<em><span style="color: #800000;">è un pericolo per la salute nazionale, e dovrebbe essere affrontato con sicura decisione. Il tema dei servizi igienici è molto più importante di qualsiasi altra sfida sociale</span></em>».</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Dopo il Macro, Li Xiangyang è nuovamente a Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 10:07:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giovedì 26 gennaio alle 18.30 la diagonale/galleria presenta la personale di Li Xiangyang. Dopo la recente partecipazione dell&#8217;artista di Pechino a La grande astrazione celeste. Arte cinese del XXI secolo al Macro Testaccio una nuova selezione dei suoi ultimi lavori. In mostra grandi tele caratterizzate da lunghe linee verticali nere, rosse e grigie volutamente interrotte, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/li-diagonale-26-gennaio.jpg"><img class="alignleft  wp-image-3052" title="li diagonale 26 gennaio" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/li-diagonale-26-gennaio.jpg" alt="" width="190" height="279" /></a>Giovedì 26 gennaio alle 18.30</span> la <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.ladiagonale.it/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">diagonale/galleria</span></a></span> presenta la <span style="color: #ff6600;">personale di Li Xiangyang</span>. Dopo la recente partecipazione dell&#8217;artista di Pechino a <em><span style="color: #ff0000;">La grande astrazione celeste. Arte cinese del XXI secolo</span></em> al <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2011/al-macro-apre-la-grande-astrazione-celeste/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Macro Testaccio</span></a></span> una nuova selezione dei suoi ultimi lavori. In mostra grandi tele caratterizzate da lunghe linee verticali nere, rosse e grigie volutamente interrotte, testimonianza di uno stato d&#8217;animo di rottura, con un&#8217;evidente predominanza dei toni di grigio, espressione della profonda ricerca del “sublime negativo”, come lo definisce l&#8217;artista stesso; un intervento ironico dinnanzi alla tradizione cinese, grigio come negazione del colore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">«<em><span style="color: #800000;">L&#8217;astrazione delle sue opere</span></em> – scrive Achille Bonito Oliva nel suo testo in catalogo – <em><span style="color: #800000;">è frutto di una dialettica tra la materia e la geometria della forma finale. Ripetizione e differenza producono un sistema visivo che non è mai statico o prevedibile, semmai sorprendente apertura verso l&#8217;architettura seppure vaporizzata e smaterializzata nello spazio circostante all&#8217;opera. L&#8217;opera di Li è il frutto di una mentalità creativa capace di coniugare analisi e sintesi, d&#8217;investigazione e rappresentazione</span></em>».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La mostra chiuderà il 27 febbraio 2012.</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Ente Nazionale del Turismo pubblicizza l&#8217;Italia in India tramite Bollywood</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 12:32:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riporto dal sito www.enit.it la seguente bella notizia. Verrebbe da dire: eh, finalmente! La cinematografia indiana privilegia l’Italia &#8211; a giudicare dalle locations indiane utilizzate per le produzioni bollywodiane dei film più noti &#8211; e tutti gli enti del turismo stranieri individuano in Bollywood uno strumento ideale per la promozione turistica. Dopo i primi interventi (si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Riporto dal sito <span style="color: #000000;"><span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.enit.it/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">www.enit.it</span></a></span> la seguente bella notizia. Verrebbe da dire: eh, finalmente!</span></span></p>
<div id="attachment_3044" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/Bollywod-milano.jpg"><img class="size-medium wp-image-3044" title="Bollywod-milano" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/Bollywod-milano-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">Le riprese di una scena di un musical bollywoodiano in Piazza Duomo a Milano</p></div>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;">La cinematografia indiana privilegia l’Italia &#8211; a giudicare dalle <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2011/tollywood-sceglie-canazei-per-un-video-musicale/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">locations</span></a></span> indiane utilizzate per le produzioni bollywodiane dei film più noti &#8211; e tutti gli enti del turismo stranieri individuano in Bollywood uno strumento ideale per la promozione turistica.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;">Dopo i primi interventi (si citano quello a favore del film dedicato all’ Italia, “Baachna Ae Aseeno” del noto produttore Yash Chopra o subito dopo gli altri due per la produzioni “Kambbakth Isqh” e “Housefull” a firma di Sajiid Nadiadwala), l’ Ufficio ENIT di Mumbai, ha intensificato i rapporti con personaggi chiave dell’industria cinematografica che svolgono un ruolo importante nella vita di milioni di indiani. Ha realizzato fin da subito progetti di co-marketing, in sinergia con gli enti locali interessati (Vicenza è e Regione Puglia) con i più importanti Tour Operator indiani del calibro di Kuoni e Cox &amp; Kings in occasione dell’uscita nelle sale indiane dei film girati in Italia. Le pubblicità hanno potuto utilizzare le immagini dei più famosi attori, raccogliendo un enorme successo, senza alcun costo aggiuntivo e di valore difficilmente quantificabile.</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;">Significativa è stata la partecipazione di ENIT alla 10 edizione dell’ International Indian Film Academy Awards 2009 (IIFA) &#8211; un mix di glamour, seminari e fashion show, programmi artistici e cerimonia finale di premiazione &#8211; una strategia di marketing e di promozione finalizzata a raggiungere il consumatore indiano attraverso uno degli strumenti più attuali ed amati, il cinema, oltre a motivare la produzione di film in Italia, considerata la grande capacità di attrattiva del nostro Paese di generare flussi turistici indiretti verso le locations straniere.</span></em></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>L’India, i tablet e la scuola</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 14:26:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Rohit Pande, laureato all’Indian Institute of Technology di Delhi e all’Indian Institute of Management di Kolkata, ed ora CEO di Classteacher Learning Systems ha da poco presentato la sua ultima innovazione, il tablet ClassPad. Il ClassPad è un tablet che si appoggia a Android 2.2, pensato ad esclusivo uso di bambini e ragazzi delle scuole primarie, dai 3 ai 12 anni, con lo scopo di rendere l’istruzione più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Rohit Pande, laureato all’Indian Institute of Technology di Delhi e all’Indian Institute of Management di Kolkata, ed ora CEO di Classteacher Learning Systems ha da poco presentato la sua ultima innovazione, il tablet ClassPad. <span style="color: #ff6600;">Il ClassPad è un tablet che si appoggia a Android 2.2, pensato ad esclusivo uso di bambini e ragazzi delle scuole primarie, dai 3 ai 12 anni</span>, con lo scopo di rendere l’istruzione più accessibile e facilitare una forma di apprendimento più personalizzata e interattiva.</span></p>
<div id="attachment_3035" class="wp-caption alignleft" style="width: 190px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/classpad-01.jpg"><img class="size-full wp-image-3035" title="classpad 01" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/classpad-01.jpg" alt="" width="180" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Il ClassPad appena lanciato</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Utilizzando il ClassPad, gli insegnanti possono trasferire in tempo reale il lavoro svolto in classe al tablet degli studenti, condividere qualsiasi contenuto istantaneamente e somministrare test e verifiche.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Rohit Pande, durante la presentazione, ha dichiarato: «<em><span style="color: #800000;">Il nostro sistema educativo non è in grado di differenziare gli studenti in base alle loro capacità di apprendimento e di modulare l’insegnamento su uno stesso livello, tuttavia il software installato nel ClassPad testa la capacità degli studenti di risolvere problemi, la creatività e le competenze linguistiche. In tal modo ClassPad offre un insegnamento personalizzato secondo le capacità di apprendimento. Dotato di intelligenza artificiale, ClassPad può aiutare a classificare gli studenti come rapidi, medi e lenti nell’apprendimento. ClassPad può inoltre contribuire a ridurre la monotonia di lezioni ripetute in aula e gli insegnanti possono completare il loro programma entro i temp9i previsti garantendosi sufficiente tempo per concentrarsi sugli studenti più lenti</span></em>».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non c’è che dire, ClassPad si profila come il principale avversario del classico Aakash, <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.ibtimes.com/articles/225788/20111006/india-35-tablet-computer-aakash-mobile-device-students-internet-indian-ministry-of-education.htm" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">un tablet da 35 dollari</span></a></span>, il meno costoso in assoluto sul mercato ma con un’autonomia di circa 1h30m, davvero poco in confronto alle 6 ore di ClassPad. Di contro c’è che il modello base di ClassPad (quello da 7 pollici) attualmente costa 140 dollari, quattro volte un Aakash.</span></p>
<div id="attachment_3036" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/Aakash-tablet.jpg"><img class="size-medium wp-image-3036" title="Aakash-tablet" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/Aakash-tablet-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a><p class="wp-caption-text">Il tablet Aakash da 35 dollari</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ciò che v’è di interessante, in tutto ciò, è l’attenzione che i produttori di tablet hanno in India nei confronti del settore dell’educazione, e ne hanno ben d’onde! È infatti noto come <span style="color: #ff6600;">il Ministero dell’Instruzione indiano abbia da qualche mese adottato i tablet come strumento integrante dell’apprendimento scolastico</span>. Il Ministero dell’Instruzione, infatti, oltre ad aver acquistato gli Aakash per alcuni distretti scolastici, già produce un tablet “anonimo”, del costo di <span style="color: #00ccff;"><a href="http://solsie.com/2011/10/50-tablet-now-available-through-indias-ministry-of-education/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">circa 50 dollari</span></a></span>, ma non commercializzato (né in previsione di esserlo), che viene gratuitamente fornito si ragazzi delle scuole cosiddette primarie. Una tale innovazione, in un paese da 1,2 miliardi di persone, ha già fatto alzare le antenne a diversi produttori di <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.milleorienti.com/2010/04/15/india-ci-sono-piu-cellulari-che-gabinetti/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">strumenti ed applicazioni hi-tech</span></a></span> per l’apprendimento…</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Universa: letture filosofiche</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 17:07:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno è disponibile on-line una nuova interessante rivista di studi filosofici. Qui di seguito trovate una breve presentazione, e questo è il link. Buona lettura a tutti! Universa. Recensioni di filosofia è il periodico elettronico della Scuola di Dottorato di Ricerca in Filosofia dell’Università degli Studi di Padova. La rivista raccoglie recensioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/phi-heart.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3027" title="phi-heart" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2012/01/phi-heart-300x300.png" alt="" width="300" height="300" /></a>Da qualche giorno è <span style="color: #ff6600;">disponibile on-line una nuova interessante rivista di studi filosofici</span>. Qui di seguito trovate una breve presentazione, e <span style="color: #00ccff;"><a href="http://universa.filosofia.unipd.it/index.php/Universa/index" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">questo è il link</span></a></span>. <span style="color: #ff6600;">Buona lettura a tutti</span>!</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;"><em>Universa. Recensioni di filosofia</em></span> è il periodico elettronico della Scuola di Dottorato di Ricerca in Filosofia dell’Università degli Studi di Padova. La rivista raccoglie recensioni di testi di filosofia italiani e stranieri, tratti dalla produzione scientifica più recente. Universa nasce come luogo di informazione e di confronto sulle novità editoriali nel campo della filosofia e, allo stesso tempo, come occasione di formazione per gli iscritti alla Scuola di Dottorato. Universa intende anche proporsi come un servizio nei confronti della comunità scientifica, attraverso la creazione di un database che raccoglie recensioni di testi di interesse filosofico ampio, articolato sulle più diverse aree tematiche, accessibile online, pubblicamente e gratuitamente.</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Due notizie dalla Cina: l’origine dalla vita complessa, e la fine di una vita preziosa</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:07:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Notizia 1: La formazione Doushantuo, un interessante ed antichissimo giacimento di fossili (risalenti a tra 635 e 550 milioni di anni fa) sito nella provincia cinese di Guizhou, ha recentemente restituito all’interesse degli studiosi una vera rarità. Si tratta di minuscoli fossili, che sono stati sottoposti ai raggi X per poterne ricostituire l’immagine tridimensionale. Sbalorditivamente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/doushantuo-fossiles.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3015" title="doushantuo fossiles" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/doushantuo-fossiles-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">Notizia 1</span>: La <span style="color: #00ccff;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Doushantuo_Formation" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">formazione Doushantuo</span></a></span>, un interessante ed antichissimo giacimento di <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2010/a-volte-ritornano-la-piccola-vita-di-50-000-000-di-anni-fa/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">fossili</span></a></span> (risalenti a tra 635 e 550 milioni di anni fa) sito nella provincia cinese di Guizhou, ha recentemente restituito all’interesse degli studiosi una vera rarità. Si tratta di minuscoli fossili, che sono stati sottoposti ai raggi X per poterne ricostituire l’immagine tridimensionale. Sbalorditivamente, il risultato ottenuto pare ritrarre degli <span style="color: #ff6600;">organismi unicellulari, di 570 milioni di anni fa, “fissati” per sempre nel momento della divisione cellulare</span>. Lo studio è stato <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.sciencemag.org/content/334/6063/1696" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">pubblicato sulla rivista Science</span></a></span>. Gli autori sostengono che il fossile rinvenuto potrebbe essere di una qualche forma di vita, a metà strada tra i batteri e gli animali, molto simile ai <span style="color: #00ccff;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mesomycetozoea" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">mesomicetozoi</span></a></span>. Ovviamente sono attesi ulteriori studi in merito. Ciò che però resta interessante è che la scoperta costringe necessariamente a ripensare almeno in parte le teorie odierne sul passaggio evolutivo dagli organismi semplici a quelli più complessi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/tigre_siberiana1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3016" title="tigre_siberiana" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/tigre_siberiana1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">Notizia 2</span>: <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2010/la-bbc-filma-le-tigri-dell%E2%80%99himalaya/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">una tigre</span></a></span> siberiana, splendido esemplare femmina di 9 anni, è fuggito dallo zoo Wuhu, nella provincia di Anhui, a causa della distrazione del custode che avrebbe chiuso male o lasciato aperto il cancello della gabbia. La tigre si è diretta in un parco pubblico dove ha seminato il panico tra le molte presone lì presenti. <span style="color: #ff6600;">Un gruppo di 12 poliziotti, quindi, considerato lo stato di allarme suscitato dal felino, lo ha circondato ed abbattuto</span>. Va notato che di tigri siberiane ne restano circa 500, ma il numero è in constante decremento. <span style="color: #ff6600;">L’uccisone di questo esemplare – per giunta femmina! – è quindi da considerarsi come un vero e proprio delitto per la tutela della biodiversità</span></span>. <span style="color: #000000;">Quando si parla di</span> <span style="color: #000000;">Cina, non solo </span><span style="color: #000000;">la tutela de</span><span style="color: #000000;">i</span> <span style="color: #00ccff;"><a href="http://orientalia4all.net/2011/10/03/enrica-garzilli-su-il-fatto-quotidiano-la-cina-elabora-un-sistema-di-diritti-umani-con-caratteristiche-cinesi/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">diritti umani</span></a></span> <span style="color: #000000;">dovrebbe</span> <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2010/una-piccola-buona-notizia-di-fine-anno-leopardo-salvato-da-un-pozzo-in-india-il-video/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">venire in mente</span></a></span><span style="color: #000000;">&#8230;</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>In fumo l&#8217;Istituto d&#8217;Egitto del Cairo</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:57:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ieri, domenica 18 dicembre, alcuni manifestanti sono entrati nell&#8217;edificio dell&#8217;Istituto d&#8217;Egitto al Cairo, mentre ancora fumava per l’incendio del giorno prima. Hanno scrupolosamente iniziato a portare in salvo quanti più manoscritti antichi possibile, di cui una parte è purtroppo andata perduta. Il Ministro della Cultura Shaker Abdel Hamid ha descritto quanto successo una «catastrofe per la scienza» e ha annunciato la «formazione di un comitato di specialisti nel restauro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/institut-degypte.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3006" title="institut d'egypte" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/institut-degypte.jpg" alt="" width="241" height="160" /></a><span style="color: #000000;">Ieri, domenica 18 dicembre, alcuni manifestanti sono entrati nell&#8217;edificio dell&#8217;<span style="color: #00ccff;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Institut_d'%C3%89gypte" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Istituto d&#8217;Egitto</span></a></span> al Cairo, mentre ancora fumava per l’incendio del giorno prima. <span style="color: #ff6600;">Hanno scrupolosamente iniziato a portare in salvo quanti più manoscritti antichi possibile, di cui una parte è purtroppo andata perduta</span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il Ministro della Cultura Shaker Abdel Hamid ha descritto quanto successo una «<em><span style="color: #800000;">catastrofe per la scienza</span></em>» e ha annunciato la «<em><span style="color: #800000;">formazione di un comitato di specialisti nel restauro di libri e manoscritti quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno</span></em>».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">«<em><span style="color: #800000;">L&#8217;edificio conteneva manoscritti molto importanti e libri talmente rari che è difficile trovarne altre copie</span></em>», ha detto il Ministro sabato, riferendo degli sforzi congiunti «<em><span style="color: #800000;">di giovani della rivoluzione, del Consiglio supremo di cultura e di restauratori, per salvare ciò che può essere salvato</span></em>».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">«<em><span style="color: #800000;">È un enorme disastro per l&#8217;Egitto</span></em>», ha sottolineato Raouf El Reedy, ex ambasciatore egiziano a Washington e membro dell&#8217;Istituto.  Secondo l&#8217;esercito la causa del rogo sarebbero state delle bombe molotov lanciate dai manifestanti, ma questa versione è già stata contestata.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;Istituto fu fondato nel 1798 durante la spedizione di Napoleone Bonaparte in Egitto al fine di promuovere la ricerca scientifica e, come ha notato l’archeologo Christian Leblanc, anch’egli membro, «<em><span style="color: #800000;">questo istituto è parte della storia comune di Francia ed Egitto</span></em>». L’edificio che attualmente ospita l’istituto risale agli inizi del ventesimo secolo e <span style="color: #ff6600;">prima del rogo conteneva circa 200.000 libri, alcuni molto rari, in particolare relativi alla storia e la geografia egiziane</span>.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Per avere una stima di ciò che è stato perduto, il Ministero della Cultura ha richiesto un inventario dei danni, che sarà però possibile solo quando la situazione nella zona di Tahrir tornerà alla normalità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Infatti, nonostante l’incendio sia da considerarsi – come detto – un disastro davvero di dimensioni globali, nelle vicinanze gli scontri tra manifestanti anti-governativi e polizia militare continuano ad essere accesi e nessuno sembra fare molta attenzione alle rovinose conseguenze del rogo, che ha ridotto per sempre in cenere preziosissimi e rarissimi documenti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per saperne di più, qui trovate <span style="color: #00ccff;"><a href="http://ancientworldbloggers.blogspot.com/2011/12/fire-at-institut-degypte-cairo.html" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">una pagina</span></a></span> di aggiornamenti.</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Da domani a Venezia: La fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 10:55:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(Comunicato stampa) Tra i prossimi appuntamenti del periodo natalizio veneziano, apre il 17 dicembre all&#8217;Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti  la mostra che porta, per la prima volta in Italia, l&#8217;affascinante selezione di oltre 150 stampe fotografiche originali, realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei di quest&#8217;arte agli albori della storia della fotografia, fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2997" class="wp-caption alignleft" style="width: 242px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/KusakabeKimbeiStudio.Oiranconombrellino.1890ca..jpg"><img class="size-medium wp-image-2997" title="KusakabeKimbeiStudio.Oiranconombrellino.1890ca." src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/KusakabeKimbeiStudio.Oiranconombrellino.1890ca.-232x300.jpg" alt="" width="232" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Kusakabe Kimbei, &quot;Oiran con ombrellino&quot; (circa 1890)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(Comunicato stampa) Tra i prossimi appuntamenti del periodo natalizio veneziano, apre il 17 dicembre all&#8217;<span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.istitutoveneto.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti</span></a></span>  <span style="color: #ff6600;">la mostra che porta, per la prima volta in Italia, l&#8217;affascinante selezione di oltre 150 stampe fotografiche originali, realizzate dai grandi interpreti giapponesi ed europei</span> di quest&#8217;arte agli albori della storia della fotografia, fra il 1860 e i primissimi anni del Novecento.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Saranno esposti capolavori di uno dei più importanti capitoli della storia della fotografia &#8211; nata in Europa ma subito sperimentata in Giappone &#8211; proprio nel periodo in cui, abbandonando un isolamento che durava da trecento anni, il Paese del Sol levante si apriva all&#8217;America e all&#8217;Europa, influenzando, con le immagini e le espressioni della sua creatività, il gusto dell&#8217;intero Occidente.</span><br />
<span style="color: #000000;"> La mostra <em><span style="color: #ff0000;">La Fotografia del Giappone (1860-1910). I capolavori</span></em> è curata da Francesco Paolo Campione, direttore del Museo delle Culture di Lugano, e da Marco Fagioli; è coprodotta dal Museo delle Culture di Lugano e Giunti Arte mostre musei, cui si affianca, per l&#8217;appuntamento italiano, l&#8217;Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Con <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/fotogiappone.pdf" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">questa iniziativa</span></a></span> l&#8217;Istituto Veneto conferma il proprio interesse per il mondo della fotografia, che risale fin dalla metà del XIX secolo con i premi industriali assegnati dall&#8217;Istituto ai primi sperimentatori di questa nuova tecnologia. In questi ultimi anni l&#8217;Istituto ha organizzato o ospitato varie mostre fotografiche, tra le quali si ricordano quelle dedicate a Ernest Hemingway e il Veneto, a Stanley Kubrick fotografo, all&#8217;immagine di Venezia negli anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia e, tuttora in corso, quella, di Graziano Arici, dedicata ad Andrea Zanzotto.</span><br />
<span style="color: #000000;"> Inoltre, <span style="color: #ff6600;">l&#8217;Istituto intende cogliere questa importante occasione, per promuovere una serie di iniziative di studio sul Giappone, che potranno caratterizzare l&#8217;inverno veneziano</span>: in collaborazione con Venezia marketing, durante il carnevale, si dedicherà una intera serata al teatro No, con una manifestazione promossa assieme al Museo internazionale della maschera Amleto e Donato Sartori.</span></p>
<div id="attachment_2998" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/KusakabeKimbeiStudio.VedutadiTokyodaAtagoyama1890ca..jpg"><img class="size-medium wp-image-2998" title="KusakabeKimbeiStudio.VedutadiTokyodaAtagoyama1890ca." src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/KusakabeKimbeiStudio.VedutadiTokyodaAtagoyama1890ca.-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Kusakabe Kimbei, &quot;Veduta di Tokyo da Atagoyama&quot; (circa 1890)</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Nei mesi di febbraio e marzo, si terranno poi cinque incontri, per un approfondimento di alcuni aspetti particolarmente rilevanti nella cultura giapponese</span>, con l&#8217;intervento di specialisti, alcuni dei quali soci dell&#8217;Istituto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">1.   apertura del ciclo con un saluto introduttivo della Prof.ssa <span style="color: #ff6600;">Adriana Boscaro</span> dell&#8217; Università C&#8217; Foscari e una conferenza del Prof. <span style="color: #ff6600;">Marco Fagioli</span> dell&#8217;Università di Firenze, sul rapporto fra la fotografia della Scuola di Yokohama e l&#8217;ukiyo-e e sull&#8217;influenza che l&#8217;una e l&#8217;altro ebbero sul costituirsi dell&#8217;idea del «Giapponismo» nella cultura europea fra Otto e Novecento;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">2.   conferenza del Prof. <span style="color: #ff6600;">Massimo Raveri</span> dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari, sul rapporto fra religione e arte in Giappone e in particolare sull&#8217;influenza che il Buddhismo Zen esercitò sulla costituzione di un&#8217;ideale di ineffabile perfezione che traduce esperienza improvvisa e profonda che consente la «visione del cuore delle cose»;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">3.   conferenza della Dott.ssa <span style="color: #ff6600;">Rossella Menegazzo</span> dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari,  sul rapporto fra la tradizione pittorica giapponese e l&#8217;elaborazione dei soggetti del nuovo mezzo espressivo che, a sua volta influenzò l&#8217;evoluzione dei linguaggi artistici dell&#8217;epoca Meiji, in un peculiare gioco di rimandi estetici e visivi;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">4.   conferenza del Prof. <span style="color: #ff6600;">Bonaventura Ruperti</span> dell&#8217;Università Ca&#8217; Foscari, sulla descrizione del paesaggio e della natura nella letteratura giapponese, dalla tradizione al periodo Meiji, in particolare attraverso le narrazioni che hanno per oggetto i viaggi reali, i viaggi immaginari e le «erranze» e sulla relazione fra descrizione letteraria e rappresentazione fotografica;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">5.   conferenza del Prof. <span style="color: #ff6600;">Paolo Campione</span>, direttore del Museo delle Culture di Lugano, sui temi e le peculiarità espressive della fotografia della Scuola di Yokohama e, in particolare sul suo valore all&#8217;interno della cultura e dell&#8217;arte del periodo Meiji e nel contesto della fotografia dell&#8217;Ottocento.</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Già aperte le iscrizione per l&#8217;incontro di Sarvayoga 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:59:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il grande successo del congresso di Yoga Tradizionale di Assisi 2008 e di Rishikesh (India) 2010, un nuovo straordinario evento in Italia: un grande incontro sulla meditazione con la partecipazione delle maggiori scuole e tradizioni dell’Oriente e Occidente Uno spazio speciale sarà dedicato alle moderne ricerche scientifiche sulla meditazione con esperti di neuroscienze e psicologia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/meditation-01.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2986" title="Young Woman Meditating on the Floor" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/meditation-01-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Dopo il grande successo del congresso di Yoga Tradizionale di Assisi 2008 e di Rishikesh (India) 2010, un nuovo straordinario evento in Italia: <span style="color: #ff6600;">un grande incontro sulla meditazione con la partecipazione delle maggiori scuole e tradizioni dell’Oriente e Occidente</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Uno spazio speciale sarà dedicato alle moderne ricerche scientifiche sulla meditazione con esperti di neuroscienze e psicologia in una giornata di riflessioni su:</span> <em><span style="color: #ff0000;">Meditazione tra scienza e coscienza</span></em><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il congresso si terrà a <span style="color: #ff6600;">Assisi  dal 29 mazo al 1 aprile 2012<span style="color: #000000;">.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Troverete tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sul sito <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.sarvayoga.org/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">www.sarvayoga.org</span></a></span><strong>.</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Uno <span style="color: #ff6600;">sconto speciale è riservato per le iscrizioni entro dicembre 2011<span style="color: #000000;">.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">È un evento da non mancare per l&#8217;approfondimento e la pratica dello yoga nella sua più autentica essenza attraverso la meditazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Email: <span style="color: #00ccff;"><a href="mailto:info@sarvayoga.org" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">info@sarvayoga.org</span></a></span>; qui la <span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/12/Sarvayoga-Assisi.pdf" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">locandina</span></a></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">(Comunicato stampa)</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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		<title>Due giapponesi alla Mondo Bizzarro Gallery</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:21:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>krishna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 03/12/2011 al 10/01/2012 la Mondo Bizzarro Gallery di Roma ospita due mostre in contemporanea:  Cotton Party di Yoko d&#8217;Holbachie e Takashi Murakami and the anime revolution di Takashi Murakami. Cotton Party Nata a Yokohama, in Giappone, nel 1971, Yoko d&#8217;Holbachie si è mossa a lungo nel mondo della grafica, dell&#8217;illustrazione e del design prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Dal 03/12/2011 al 10/01/2012</span> la <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.mondobizzarrogallery.com/home.asp" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Mondo Bizzarro Gallery</span></a></span> di Roma ospita due mostre in contemporanea:  <em><span style="color: #ff0000;">Cotton Party</span></em> di <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.dholbachie.com/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Yoko d&#8217;Holbachie</span></a></span> e <em><span style="color: #ff0000;">Takashi Murakami and the anime revolution</span></em> di <span style="color: #00ccff;"><a href="http://www.takashimurakami.com/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">Takashi Murakami</span></a></span>.</span></p>
<h3><span style="color: #ff0000;">Cotton Party</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/yoko-MBG-1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2976" title="yoko MBG 1" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/yoko-MBG-1-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a><span style="color: #000000;">Nata a Yokohama, in Giappone, nel 1971, Yoko d&#8217;Holbachie si è mossa a lungo nel mondo della grafica, dell&#8217;illustrazione e del design prima di imboccare con decisione la strada dell&#8217;arte visiva. E dal 2008, data della sua prima esposizione negli Stati Uniti, fino ai nostri giorni, questa originale artista giapponese ha bruciato le tappe, esponendo nelle più importanti gallerie del mondo e conquistando la copertina della prestigiosa rivista «Hi-Fructose».</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff6600;">Perfetto connubio di popsurrealismo californiano e giapponese stile kawaii, il lavoro di Yoko d&#8217;Holbachie è caratterizzato da una sorta di introspezione psicadelica</span>, una vena da vibrante maestro del colore in grado di incendiare tele dove, ciò che sembrano essere luci di videogame, illuminano paesaggi immaginifici e commoventi, dando vita a personaggi fantastici eppure impossibili da dimenticare.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Personalità dallo stile inconfondibile, <span style="color: #ff6600;">Yoko d&#8217;Holbachie terrà la sua prima personale italiana presso la galleria Mondo Bizzarro</span> nel mese di dicembre, esponendo il suo lavoro negli spazi di via Reggio Emilia 32 accanto alle serigrafie di Murakami e a un&#8217;ampia selezione di tavole originali dei più popolari anime giapponesi. Un mese che la galleria romana ha votato all&#8217;arte giapponese, rendendo omaggio al Sol Levante, inesauribile fucina di cultura pop.</span></p>
<h3><span style="color: #ff0000;">Takashi Murakami and the anime revolution</span></h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/murakami-MBG.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2977" title="Murakami #55 for online ONLY" src="http://krishna.deltoso.net/wp-content/uploads/2011/11/murakami-MBG-217x300.jpg" alt="" width="217" height="300" /></a><span style="color: #000000;">Definito dal «Time» come «<em><span style="color: #800000;">il più influente rappresentante della cultura giapponese contemporanea</span></em>», Takashi Murakami (<span style="color: #00ccff;"><a href="http://krishna.deltoso.net/2010/murakami-a-roma-con-due-giganti/" target="_blank"><span style="color: #00ccff;">ben noto al pubblico romano</span></a></span>) è l&#8217;artista che ha stupito il mondo esponendo, nel 2010, il suo lavoro ultrapop nella solenne cornice della Reggia di Versailles. Nato nel 1962 in un quartiere popolare di Tokio, Murakami, dopo aver studiato a fondo e assimilato l&#8217;eredità della pittura classica del suo Paese, è riuscito nell&#8217;intento di <span style="color: #ff6600;">coniugare la storia dell&#8217;arte del Sol Levante con il mondo del manga e degli anime</span>, sintetizzando questo connubio solo apparentemente incredibile in una visione organica coerente: <span style="color: #ff6600;">un universo dove l&#8217;inconscio collettivo esplicita le sue contaminazioni televisive e musicali nell&#8217;ambito di una nuova estetica <em>superflat</em></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il re indiscusso dello stile <em>otaku</em>, l&#8217;uomo su cui è ricaduta l&#8217;eredità ideale di Andy Warhol, Murakami è un creativo capace di rivificare l&#8217;immagine di Luis Vuitton e persino di Google con una mostra dove, accanto a una selezione di serigrafie firmate dal Maestro, troveranno spazio un grande numero di tavole originale firmate dai più illustri rappresentanti del cartone animato giapponese. Figure come quelle di Daytan, Gundam, Daltanious, Rocky Joe e molte altre, messe in dialogo diretto con le opere di Murakami per un allestimento che sarà una vera e propria camera delle meraviglie ultracontemporanea.</span></p>
<div style='clear:both'></div>]]></content:encoded>
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